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Io, Donata Bonometti, amministratore del blog, sono stata per anni giornalista in un giornale regionale ligure, Il Secolo XIX. Mi sono occupata anche e soprattutto di welfare o terzo settore. Francamente non mi piacciono questi termini ma li uso per comodità. Ho fatto inchieste  e reportage sul mondo della scuola, degli anziani, degli immigrati, dei disabili, dei poveri, dei fragili. E ho scritto spesso anche di arredo urbano, di monumenti d’arte e di natura. E per questo nel blog compariranno, ovviamente aggiornati, anche miei servizi comparsi sul quotidiano. Che mi ha sempre affiancato  nell’informazione là dove di buone azioni si trattava.

Sono volontaria anche io, vi ho già detto. Racconterò la mia esperienza  nel cuore della comunità di San Benedetto. E quindi mi si dà un’occasione per agganciare il presente al passato, con lo stesso filo rosso. Buon viaggio dunque a tutti voi che ci leggerete. E chi vorrà immettersi  nella nostra strada e raccontare di sé, tutti benvenuti.

Ringrazio già fin d’ora tutti gli amici che collaboreranno e firmeranno storie. La mia splendida amica tecnologica, Giulia De Martini, che ha dato forma e vita  al blog e  chi mi ha regalato le sue fotografie di suggestione adatta allo spirito di questo blog. Fra questi  Roberto Orlando e Lucia D’Angelo. E mio figlio Alessandro Guerra.

su di me
DONATA BONOMETTI

Quanti sono i volontari in Italia? L’ultimo rapporto Istat parla di oltre sei milioni di italiani….  Questo blog non ha la pretesa di metterli tutti in contatto o di farli conoscere, ci mancherebbe. Ma in momenti in cui i social enfatizzano e portano in primo piano le cattive azioni, addirittura ne creano di false  per suscitare attrattiva, abbiamo pensato che recuperare al contrario le buone azioni, dare risalto a “chi si dà da fare” o come direbbe qualcuno “agli uomini e alle donne di buona volontà” sia il riconoscimento a una fetta di società, di popolazione, che nel silenzio, e spesso in allegria, si muove per il miglioramento della vita di tutti. Ma anche della propria. Siamo partiti da Genova, dalla città di don Andrea Gallo, della cui comunità, San Benedetto al Porto, chi vi scrive e amministra questo blog fa parte, all’interno appunto di un circuito di volontariato. E la comunità di San Benedetto, che porta avanti numerosi progetti di inserimento da anni,  si fa amichevole e impegnato compagno di viaggio lungo questa iniziativa di relazione e di conoscenza che il blog vuole rimarcare.  Insomma sostiene questo blog e ne fa integralmente parte.  Parleremo dunque di noi ma anche di tanti altri e siamo  pronti a spaziare e ad accogliere e ascoltare storie provenienti da ogni dove. E i racconti di singoli, che, pur non essendo inseriti in associazioni, si muovono a favore del mondo, con piccole, quotidiane, costanti buone azioni.

 Sono tempi, questi, in cui anche le associazioni di volontariato vengono messe all’indice,non tutte si intende. Si dice che la intenzione di lucrare sulla fragilità altrui sia una pratica a volte presente. Il volontariato è fatto da uomini e gli uomini sono quelli che sono.

 Ma noi in questo blog vogliamo raccontare le svariate  esperienze di solida e comprovata positività dove, con forti sentimenti, uomini si mettono a disposizione di altri uomini. Per un lieto fine. 

 L’Istat ci dice anche che la maggior parte dei volontari italiani va dai 55 ai 64 anni. Ma noi conosciamo molti giovani che sono entrati in questo mondo dove “gli altri” sono una quotidianità scelta, senza negare  ciò che fa parte dell’età. E in fondo il fine ultimo di questo blog è proprio quello di parlare ai piu giovani e di invogliarli a partecipare sempre più. Sottolineando, perché lo sappiano, che il volontariato non è niente di monastico, severo, rinunciatario. Solo vita, voglia di conoscere e dare.  Perché le buone azioni, lo vedrete nel nostro blog già a partire dalle stesse categorie, possono riguardare i senza tetto, gli anziani, i disabili, ma anche la natura, le città, l’arte, gli animali,la musica, la storia…. Il mondo che ha bisogno di persone per riparare a volte danni perpetrati da altre persone.

Perchè nasce pieni di giorni

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