di Donata Bonometti
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NOI COSÌ

DONNE SULL'ORLO DELLA VIOLENZA

testo di Paola Leoni Ho sempre cercato di capire cosa lega il mondo femminile a quello maschile, le dinamiche, i conflitti, ma anche le gioie ed i momenti felici. Non sempre la donna sceglie l'uomo giusto o viceversa magari ne subisce il fascino e l'attrazione fisica e spesso viene avvolta da uno stato di malessere, di inadeguatezza, perde il proprio equilibrio e la propria autostima. Le conseguenze a volte portano a sbagli, a scelte affrettate, a cercare nuove accettazioni che poi finiscono nel nulla, lasciando sensi di colpa e pesi sul cuore. Senza considerare che in questo stato di confusione e poca lucidita' e soprattutto la non presenza con se stesse, si rischia di perdere i momenti p

UN'ALTRA STRAGE DEGLI INNOCENTI

I testo di Donata Bonometti Traffico di organi, bambini e giovani uomini e donne africani o asiatici, o sudamericani,abitanti di paesi dalla miseria piu profonda, come contenitori da sventrare per estirpare il gioiello di un rene, di un fegato. Per poi sopprimerli o ricucirli nel peggiore dei modi. O lasciarli a morire per strada o nel deserto. E' una tragedia dell'umanità che ha molti testimoni, pensiamo solo ai medici che visitano gli sventurati allo sbarco a Lampedusa e sono gli stessi a riferire di cicatrici spaventose sui corpi privati di organi. Questi espianti sono spesso il prezzo della traversata, chi non ha soldi paga così. Si parla di cinquemila bambini scomparsi al loro arrivo

DONNE DEL SUQ E UN PO' PARTIGIANE

“Mi spiace non essere qui e iniziare nel solito modo. Sono il numero A 5384 di Auschwitz-Birkenau… Le parole sono sempre le stesse, ma oggi risuonano con la forza di milioni di persone che parlare non possono più. Che Dio vi benedica e vi aiuti a non dimenticare mai”. (Liana Millu, 27 gennaio 2005). Nel suo biglietto scritto dal letto dell’Ospedale di San Martino, e inviato all’ANPI pochi giorni prima di morire (il 6 febbraio 2005) Liana Millu lancia un messaggio che non si può trascurare: senza memoria non c’è futuro. Ora più che mai occorre prendere in carico la responsabilità della testimonianza, ed è quello che Donne coraggio tra Shoah e Resistenza si propone. Ecco dunque che il Suq rend

FOTOGRAFI AL TEMPO DI INSTAGRAM

Finalmente la città di Genova si regala un importante incontro con la fotografia, schierando nomi di fotoreporter e artisti internazionali, aprendo un dibattito sulla formazione, ma anche sull'etica di questa espressione della creatività e sulla necessità di questo linguaggio per capire gli altri. Mancava da almeno dieci anni un convegno come questo, cui partecipano numerosi patner privati e istituzionali, tra cui l'Associazione Culturale Indie Club no profit, con nomi di esperti notevoli nel comitato organizzativo; ma voluto soprattutto da Giancarlo Pinto, docente di fotografia applicata alla Facoltà di Architettura, oggi Scuola Politecnica, che consegna anche ai suoi alunni, a ridosso

FIORI DA MARCIAPIEDE E LADY ROSE

testo di Donata Bonometti Siccome si avvicina la primavera e il tempo da dedicare ai nostri spazi verdi, ecco un vivaio molto particolare. Qui troviamo una bellezza botanica che puo anche essere senza fiori, o dimessa nei suoi colori, e rintracciabile ovunque: anche nelle aiole spartitraffico. Per ritrovarsi, come vere signore, in terrazzi che sono salotti, in giardini che sono cornici. Parliamo delle “erbacee”, nome botanico. Tra loro le graminacee, conosciute come “madri” di orzo e riso, avena, grano, ma meno conosciute nella loro funzione ornamentale, anche se stanno diventando oggetto di culto nell’arredo green.... Graminacee, da gramen che sta per Filo d’Erba: appassionati di giardino,

OUSMAN, LAURA, MARIA E LE ALTRE

testo di Donata Bonometti C'è una famiglia a Varese di originale composizione: una signora di 88 anni di nome Maria, un africano di nome Ousman,poco piu che ventenne e infine Laura, oltre i 60 anni, colpita fin da giovane, da una malattia degenerativa che l'ha privata dei movimenti degli arti. Ma la testa e il cuore, quelli, vanno a mille. Non è una vera e propria famiglia, non sono dei conviventi, ma ancor meglio: un terzetto dove l'uno si appoggia all'altra e l'altra sa di contare sugli altri due. Laura dice che lei potrebbe essere la zia e Maria la mamma, ovviamente Ousman il nipote e il figlio.In verità ci sono altre due zie putative Olympia e Grace le assistenti ugandesi di Laura. Sem

APPLAUSI SILENZIATI PER UBIK

testo di Renata Barberis Non è sapiente chi ha letto molto ma chi ha letto bene. Iniziamo così, con una dotta citazione, per parlare di una libreria militante come è stata definita la libreria Ubik di Savona frequentata da migliaia di persone. Non solo libri,si potrebbe dire ,perché oltre alle classiche presentazioni con gli autori si susseguono numerosi incontri di servizio per i cittadini sui piu diversi argomenti dalla medicina alla psicologia dalla storia alla filosofia. Librerie dunque che possono essere molto di più: un luogo di elaborazione culturale e un avamposto di battaglie sociali raccogliendo il vuoto rappresentativo che si è creato tra cittadini e politica. Occasioni di svago

IL CALCIO IN BALIA DEL DITTATORE

" "E' nel sonno della pubblica coscienza che maturano le dittature". Questo sta scritto sulla locandina che annuncia la rappresentazione musicale che si terrà sabato 10 febbraio alle 21 al Teatro Altrove di Genova, in piazzetta Cambiaso. Una performance artistica tra concerto e teatro per raccontare, attraverso musica e testi, l'orrore delle dittature. Lo spettacolo si intitola "Nunca Mas" nasce da un progetto di Massimiliano Malavasi perfezionato e portato in scena insieme a Antonio Amodeo, Erica Opizzi, Ernesto Palummeri, Agnese Mozzanica e Pietro Cusimano. Il progetto alterna straordinarie canzoni sudamericane ed europee, suonate dal vivo, alla lettura degli atti del processo svolto in lt

DIARIO DEI GIORNI DIETRO LE SBARRE

testo di Donatella Alfonso Quando entri in carcere, ti raccontano, scopri che ogni necessità, ogni desiderio o urgenza, deve passare attraverso la parola scritta. La “domandina” per poter ottenere tutto, usare le tue cose depositate al casellario, poter avere un blocco di carta e una biro per scrivere, ad esempio. E poi, la scrittura a mano come unico mezzo di comunicazione con l’esterno. “Abbiamo imparato tutte a scrivere o a riscrivere una lettera” mi ha detto M., una delle ragazze – l’età non conta, lo spirito riporta a esperienze comuni che danno la stessa classe anagrafica a tutte – che partecipano al corso di scrittura creativa alla casa circondariale di Pontedecimo. Fa freddo, in car

SCIOPERO DELLA FAME PER GIULIO E AMAL

testo di Roberto Pettinaroli Perché ci siamo presi a cuore la morte di Giulio Regeni? Perché, il 16 marzo di due anni fa – a poco più di un mese dal ritrovamento del suo cadavere, come oggi il 3 febbraio, sotto un viadotto dell’autostrada che collega Il Cairo ad Alessandria – abbiamo deciso di dar vita a un comitato che poi abbiamo trasformato in vera e propria associazione? Per quale motivo, da due anni, ci battiamo con mille iniziative per impedire che la tragedia di questo ragazzo friulano di 28 anni – sequestrato, torturato per una settimana e quindi ucciso –venga dimenticata? Ce lo siamo chiesto anche noi dell’associazione “Verità per Giulio Regeni: il Tigullio non dimentica”, che ho co

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