di Donata Bonometti
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NOI COSÌ

IN STAZIONE CIBO, CURE, LETTI E FRATELLANZA

testo di Stefano Villa Come il treno di Heinrich Bӧll la cena qui è sempre in orario: ogni sera alle 19 al primo piano della stazione ferroviaria di Cornigliano, nel ponente genovese, è pronta in tavola per 60 persone che siedono alla mensa dell’associazione Sole Luna onlus. La solidarietà dei volontari accoglie chiunque abbia bisogno di sfamarsi, farsi una doccia, di una visita medica o di curarsi i denti e se vuole anche farsi ascoltare. Sono oltre un centinaio le volontarie e i volontari di Sole Luna, di francescana evocazione. L’associazione attualmente presieduta da Elio Delfino nasce alla fine del 2002 da un gruppo di volontari impegnato a portare generi di conforto alle persone in dif

CAMMINANDO SULL'ACQUEDOTTO ANTI-STRESS

testo di Enrico Bottino I segni dell’acqua nel paesaggio italiano sono diversi e straordinariamente affascinanti grazie al suo incessante scorrere, alle sue luci, alla sua voce. L’acqua insieme all’opera dell’uomo modella il paesaggio e condiziona la storia delle persone e della società, un’evoluzione naturale e culturale che ritroviamo anche quando camminando si è prossimi alla città. La “Via dell’Acquedotto storico” – dopo il successo registrato da “I Forti della Superba- è la seconda iniziativa del programma “Genova a Piedi”. Domenica 16 febbraio cammineremo lungo l’imponente opera architettonica che per quasi nove secoli ha garantito il rifornimento di acqua al capoluogo ligure. L'approv

LO STUDENTE PARTIGIANO NELL'AULA DI INGEGNERIA

testo di Donata Bonometti Venticinque Aprile senza corone delle istituzioni e con le associazioni e i cittadini che le intrecciano per sè e per gli altri, 25 aprile preceduto da una giornata di celebrazione della bandiera di Genova, di surrettizio significato perchè sembra una foglia di fico....In uno stato di alterazione e confusione delle istituzioni che non sanno piu da che parte stare mentre basta seguire La Storia per saperlo, ringraziamo le associazioni di volontari e di appassionati che continuano a tenere viva e bruciante ancora di dolorosa memoria la Liberazione. Dagli inizi di aprile è stato un susseguirsi di eventi e di incontri soprattutto, ma non solo nei sotterranei della

LA SPADA DI UN PRINCIPE CONTRO LA MALATTIA

testo di Sabrina Burlando Tornano le avventure illustrate del “Principe Michele” con il quarto libro di Michele Cargiolli, l’autore di fiabe per bambini che trova nella scrittura creativa la libertà da una rara malattia, la Lesch-Nyhan, che lo rende prigioniero del suo corpo. La sala Trasparenza della Regione Liguria (Piazza De Ferrari 1) ospiterà alle ore 18 del 23 aprile la presentazione del “Il Principe Michele contro il Principe Michele” (edizione “Chiave di lettura”; illustrazioni di Maurilio Tavormina), un enigma avvincente che tiene il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima riga. Un enorme drago verde dalla cresta rossa e l’oscuro furto del “dente del ragno” (un anello con super

S-CATENATI SUL PALCOSCENICO

testo di Stefano Villa Il nuovo spettacolo si chiama L’isola dei sogni, però a Marassi il teatro non è un sogno, è una realtà: perchè è l' unico esempio in Europa di un vero edificio teatrale costruito all’interno della cinta carceraria. Si chiama Teatro dell’Arca ed è stato inaugurato nel 2016. Una sala da 200 posti con l’anima nel legno che riveste la facciata, fa risuonare il palcoscenico e struttura la classica graticcia, immancabile in un teatro, per i movimenti dall’alto dei fondali, delle scene e delle macchine sospese. “Realizzarlo è stato quasi un miracolo, ci siamo riusciti con fruttuose alleanze fra pubblico e privato e anche Dario Fo ci aveva aiutati molto, regalandoci diversi su

VIVE LA LEZIONE DEL PROF."MERE"

testo di Donata Bonometti Era un professore particolare. Cosa si intende? Seguiva ad uno ad uno i suoi alunni di scuole medie, ne curava la crescita anche interiore e soprattutto cercava di cogliere il valore, il talento, in ragazzi che invece rischiavano l'emarginazione. Seminava sentimenti di giustizia , perchè a tutti consegnava strumenti per essere adulti, e bravi adulti . Consapevoli, preparati, istruiti, fosse l'ultimo degli immigrati arrivato il giorno prima o il figlio della famiglia "bene". Con modalità diverse per rispettare le diversità. Non uno escluso. Dunque seguace incondizionato della lezione di Don Lorenzo Milani e in particolare del suo motto: ”Non c’è niente di più ingiust

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