di Donata Bonometti
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NOI COSÌ

CACCIA AL TESORO DEL RETABLO

testo di Donata Bonometti Il Cristo è seduto sulla croce. Riflette. Ha una gamba accavallata, alle sue spalle i ladroni sono seminudi con gli occhi bendati, fisici atletici, facce da osteria. La Madonna, in un angolo, ha un lungo velo monacale e le forme prosperose e vicino a lei la soldataglia fa le beffe, mostra la lingua. Brutti ceffi che sembrano insidiare una castellana. C’è il maniscalco che prepara la croce con uno strano aggeggio, forse un avvitatore, e c’è il personaggio con il turbante orientale, fascinoso, elegante, e ancora il guerriero con elmo e cotta, cavalli e palafrenieri, scrivani con penna e cartiglio, iene e leoni. Si è mai vista una Passione così? Grottesca e nelle stess

ARTE, MORTE, EROISMO NELLA VITA DI "RIDARELLA"

testo di Stefano Villa Nascosta in camicia da notte in una cascina isolata per sfuggire alla caccia dei nazifascisti. Nel 1943 Enrica Canepa, figlia di Marzo, partigiano dalla grandezza mitica, ha solo dodici anni, ma sa già bene come comportarsi di fronte al pericolo. La notte del 25 dicembre lei e sua madre Maria sono a letto quando sentono urla e colpi violenti alla porta: tedeschi, brigate nere e carabinieri hanno circondato la casa di Castello, frazione di Favale di Malvaro sulle montagne, sperando di sorprendere il commissario politico della Cichero, Marzo appunto, ossia Giovanni Battista Canepa, in visita alla moglie e alla figlia. Quella notte lui non c’è e allora i nazifascisti pens

A SCUOLA DI MURETTI A SECCO

testo di Marco Corzetto “Eravamo 4 amici al bar” recita il testo della canzone scritta da un noto cantautore genovese. Ed in effetti questa storia ha un inizio simile, traendo le sue origine da un gruppo di amici, seduti intorno ad un tavolo, per predisporre un progetto che da tempo stuzzicava le loro menti: quello di condividere con quante più persone possibili la gioia di vivere il nostro territorio e la sua natura. Ma per fare ciò era necessario inventarsi un primo argomento di discussione che potesse avvicinare gli amanti della flora ma anche della fauna locale: pensammo alle api. Attivammo in pochi giorni un corso di apicoltura del quale io sarei stato il docente! L’apicoltura era da se

BIMBI IN VIAGGIO SUL TRENO DELLA FELICITA'

testo di Gianni Avallone Arrivarono dal Sud accolti dalle famiglie del Nord, anche in Liguria, nell'Imperiese. Bambini che avevano bisogno di tutto ma i genitori non avevano piu niente....Mi sembra di dover raccontare una favola, tipo “Il pifferaio magico”, perché anche in questa storia protagonisti sono bambini… tanti bambini… settantamila. Un numero enorme. Se uno decidesse di contare ad alta voce da uno a settantamila ci impiegherebbe più o meno 30 ore e molto di più se dovesse leggere i nomi e cognomi dei bimbi coinvolti in questa storia. Che comincia nel 1945, storia magica come la solidarietà delle famiglie che hanno accolto temporaneamente i bambini per sottrarli alle malattie, a

COME TI DIVENTO MAESTRO CARTAIO

testo di Donata Bonometti "....in tutta Europa altra carta non s'adopra che quella dei genovesi" cosi si legge in un documento d'archivio del 1567 e in quei tempi la zona di Mele, borgo dell'immediato entroterra urbano, aveva diffusa rinomanza per la sua florida industria cartaria. Per l'abbondante e costante presenza dell'acqua che dava forza ai mulini e alla ferriere, fino a che nel 400 si diede il via alla lavorazione della carta, fiorentissima fino a tutto il secolo successivo e fino al Seicento quando nelle corti di mezza Europa,nelle cancellerie di Spagna e Inghilterra, si usava esclusivamente la carta di Mele. Nel Settecento, nel bacino del Leira, si contavano 60 cartiere. Tradizione

LA CULTURA CHE NAVIGA SUL BARCONE DI UN GENOVESE IN AMAZZONIA

testo di Oliviero Pluviano Ho terminato un mese intero in Amazzonia a bordo del Gaia, la mia gaiola, un barcone di legno a due ponti, pieno di amache, tipico di questi fiumi. Abbiamo portato a conoscere il cinema alle comunità del Rio Paru, in una zona sperduta ai confini fra Pará e Amapá, e abbiamo presentato per la prima volta l'Opera ai ribeirinhos del Rio Arapiuns, affluente del Tapajós, con due tenori italiani doc, provenienti da Modena, terra di Luciano Pavarotti. Con questa barca in questi anni abbiamo portato nei villaggi piu sperduti la cultura sotto forma di cinema, teatro, marionette e opera lirica. Ero molto contento e il pilota dell'aereo che mi riportava da Santarém a San Paolo

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