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COME TI SALVO UNA BOCCIOFILA

 

testo di Donata Bonometti

E’ una santa alleanza fra giovani e vecchi, nonni e nipoti e chi più ne ha più ne metta. Una storia deamicisiana? Mah non direi, certo l’impatto di interessi diversi che confluiscono nella buona, anzi nella ottima, azione. La notizia: una bocciofila, antica società di mutuo soccorso, sita in un quartiere genovese centrale, era prossima alla chiusura perché oramai gli anziani erano ridotti ad un risicato gruppetto; si prospettava per loro una serie di interventi di manutenzione alla struttura non sostenibile dalle casse esangui della società. Ma lì nei pressi, nel quartiere di San Fruttuoso, c’è la facoltà di Medicina dell’università di Genova  e qualche studente ha cominciato a sbirciare dentro quel posto, con una pergola, le panche, ampi spazi interni ed esterni. Un posto attraente.

 Gli studenti hanno iniziato via via ad occupare amichevolmente la bocciofila, un po per studiare, un po per intrecciare amicizie. Mangiare l’insalata di riso portata da casa, prendere il fresco, bere un caffè. Scattava una sorta di passaparola del tipo: ci troviamo alla “boccio”. Poi hanno sentito e ascoltato con interesse dagli anziani superstiti, iscritti alla società di mutuo soccorso, la storia triste dei loro timori, l’eventualità non troppo lontana della chiusura. L’ascolto (che è motore importante per ogni circostanza di vita…) ha fatto scattare la solidarietà e di conseguenza la reciproca fiducia. Alcuni studenti sono entrati nel consiglio di amministrazione, affiancando i pochi anziani rimasti e hanno cominciato a organizzare eventi. A richiamare coetanei.

 Va bene la partita di bocce, i tavoli di cirulla e scopone, ma in calendario (soprattutto su internet) sono entrate anche le feste di laurea,  happy hour, compleanni, tornei di calcetto,  e via dicendo. Si studia (in bocciofila c’è l’wi-fi) e poi ci si diverte anche parecchio. A volte porte aperte anche la domenica.

Tra le iscrizioni alla associazione che sono triplicate nel giro di pochi mesi e le partecipazioni agli eventi dei ragazzi, le casse della Bocciofila si sono un po’ rimpinguate e sono iniziati anche i lavori di manutenzione.

Che dire? Una idea straordinaria scaturita da un incontro fortunato. Una idea da copiare. E poi la capacità delle due generazioni,distanti per età, di avvicinarsi per il bene comune. In momenti, quale l’attuale, in cui c’è spesso tensione palpabile fra giovani e anziani, questa vicenda fa bene.

Tra l’altro la Bocciofila San Fruttuoso è nata nel 1880 quindi è a suo modo un luogo storico della città. Che siano stati i ragazzi a salvarla da una morte certa è un segno di forte speranza. Oramai giovani e anziani hanno trascorso insieme piu di un anno, la sopravvivenza della bocciofila è quasi assicurata e se andate sulle pagine di facebook vi scorreranno davanti immagini divertentissime  di gruppi misti. Vi verrà voglia di andarci, per trovarvi l’antidoto alla solitudine, alla noia, alla dispersione delle relazioni.

La società di mutuo soccorso Bocciofila di San Fruttuoso si trova in via Leon Battista Alberti 10.

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