TOUR ROMANTICO TRA OLIMPIONICI E CHEF


testo di Donata Bonometti

Mi ricordo, alla fine degli anni Novanta l’incontro, all’interno del cimitero di Staglieno, con un uomo di mezza età che, nel tempo libero che gli lasciava la gestione di un negozio, si armava degli attrezzi e puliva tombe storiche, sfigurate dalla sterpaglia. In qualche modo le riesumava, le riscopriva. Staglieno, necropoli di Genova, voluta dalla borghesia imprenditoriale ottocentesca che rappresentava dunque se stessa e la ricchezza raggiunta anche nella morte, conta oltre duemila tombe monumentali che sono opere d’arte, con una moltitudine di artisti che spaziano dalla fine dell’Ottocento fino agli anni Venti. Museo a cielo aperto, appunto. Eugenio Bolleri, questo il nome del primo volontario che si è dedicato alla pulizia delle tombe e quindi alla loro ricostruzione artistica e storica, negli anni ha trovato cose straordinarie, rimuovendo fogliame e rovi. Fra le prime la sepoltura della moglie di Oscar Wilde. Ma ha anche ritrovato, dentro un cassone abbandonato in un capanno, i progetti originali del cimitero e diversi documenti antichi dati per dispersi.

Insomma un collaboratore prezioso per l’amministrazione comunale che ha stretto, anni fa, una convenzione con la sua associazione Per Staglieno. Oggi Bolleri è sempre l’anima del gruppo, che lavora al recupero di Staglieno con appuntamenti settimanali, ma la presidente è una giovane donna Emanuela Mantero, che opera negli ambulatori dell’ospedale Galliera e il sabato, quando è libera, non fa mancare la sua presenza. Insieme ad altri volontari, una trentina circa, pensionati ma anche giovani. Senza dimenticare gli studenti del professor Marco Corzetto dell'istituto Agrario Marsano che qualche tempo fa hanno dato il meglio di sè e della loro specifica competenza con il verde della necropoli.

Il gruppo dell'associazione Per Staglieno lavora a forza di braccia ma organizza anche visite guidate per raccontare le storie di cittadini illustri e se andate sulla loro pagina facebook scoprirete una galleria di genovesi che hanno costruito la storia di questa città ancora leggibile quando le tombe sono ripulite: “il lavoro di recupero,spiega la Mantero, porta come conseguenza la riscoperta anche di personaggi caduti nell’oblio. L’indagine quindi spesso evidenzia come il patrimonio conservato a Staglieno si presti a molteplici interpretazioni, tra cui il legame tra la cultura cittadina e la storia racchiusa nel cimitero”. Altro che intimoriti dalla città dei morti, qua i volontari hanno via via avvicinato e recuperato una ricchezza culturale, per tutti i vivi. A tal punto che proprio una settimana fa hanno distribuito sotto i portici decine e decine di libri, mettendo in atto un bookcrossing ovviamente originale.Con i libri avvicinati a monumenti e statue in tema, in assonanza. E per queste settimane che si preparano ad una Staglieno molto affollata partecipano alle iniziative collegate alla ricorrenza dei morti. Sulla loro pagina facebook le info necessarie. Ma vi anticipiamo che il 16 novembre ci sarà una visita guidata gratuita sembra accompagnati da due figuranti vestiti con gli abiti da lutto dell'Ottocento.

Cosi attraverso la passione dei volontari leggiamo sulla pagina facebook una carrellata di racconti otto-novecenteschi scaturiti dalle riscoperta delle tombe. Colette Rosselli, moglie di Indro Montanelli, la giornalista del bon ton e della prima posta del cuore; Mario Seghesio portiere del Doria morto durante una azione in campo; Carlin Pescia notissimo ristoratore con un locale di moda nel teatro Carlo Felice; Gian Maria Cambiaso benefattore degli asili infantili primo presidente del Rowing Club Genova; Emilio Lunghi olimpionico mezzofondista.... è una folla di personaggi che si fa avanti. Cosi come si ricordano le grandi tragedie che colpirono la città come l'esplosione della fabbrica Promethe al Giro del Fullo, con dieci morti.

Ricordiamo in breve gli interventi piu significativi degli ultimi anni quale la ennesima ripulitura del Campo dei Mille, sistemazione del giardino attorno la Cappella Raggio, il Boschetto Irregolare. Hanno operato nel viale dei Protestanti e nella zona cosiddetta del Ventaglio nei pressi della tomba di Mazzini. Puliscono tombe monumentali abbandonate facendo emergere gruppi scultorei di notevole forza. Mai dimentichero la scenografia bronzea del bimbo vestito alla marinaretta che gioca col cerchio e si avvicina inconsapevole alla morte, rappresentata dalla mano di un bruto che esce da un cespuglio. Perchè a Staglieno l'arte è potente e porta la firma di autori romantici, classici, liberty tra i quali Gaggini, Santo Varni, Monteverde, Orengo. Mentre i volontari lavorano, vedono entrare e aggirarsi anche molti turisti, come avveniva negli anni Cinquanta, e questo ritorno lo sentono un po merito loro.

Per informazione: Associazione Per Staglieno info.perstaglieno@gmail.com e la pagina su facebook. La sede in via Bobbio 370 rosso Genova.

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