TOUR ROMANTICO NELLA NECROPOLI, INCONTRANDO UNA MOGLIE SPECIALE


testo di Donata Bonometti

Mi ricordo, alla fine degli anni Novanta, quando lavoravo in cronaca a Il Secolo XIX, l’incontro, all’interno del cimitero di Staglieno, con un uomo che, nel tempo libero dalla gestione di un negozio, puliva tombe storiche, sfigurate dalla sterpaglia. In qualche modo le riesumava, le riscopriva. Staglieno, necropoli di Genova, voluta dalla borghesia imprenditoriale ottocentesca , che rappresentava se stessa e la ricchezza raggiunta anche nella morte, conta oltre duemila tombe monumentali che sono opere firmate da una moltitudine di artisti che spaziano dalla fine dell’Ottocento fino agli anni Venti. Museo a cielo aperto, appunto. Eugenio Bolleri, questo il nome del primo volontario che si è dedicato alla pulizia delle tombe e quindi alla loro ricostruzione artistica e storica, negli anni ha trovato un patrimonio straordinario, rimuovendo rovi, scavando nei cumuli di terriccio.

Mi arrivò una telefonata in redazione, aveva una voce imperiosa Bolleri, mi fece capire che aveva fatto una scoperta, strappando erbacce. Così poche ore dopo ero davanti alla tomba della moglie di Oscar Wilde. Nel cimitero degli inglesi, una semplice croce di marmo bianco con il decoro di racemi d'edera. Qui riposa in pace Constance Mary. La scritta Wife of Oscar Wilde è postuma, apposta dal marito quando gli fu permesso.

Fu, per me cronista, uno scoop non da poco, alcuni giorni dopo l'articolo del ritrovamento si svolse una cerimonia alla presenza dell'ambasciatore inglese. Si venne cosi a conoscere la storia di Constance, che trascorse la sua ultima vita a Genova, dove mori nel 1898 a 40 anni. Non fu la vittima di un uomo geniale, ribelle, ma che impose alla famiglia una esistenza travagliata, fu la sua compagna, donna di straordinaria apertura, che condivise con lui scelte di vita non comuni e pagate duramente. Costretta a lasciare l'Inghilterra con i due figli avuti da Wilde, per lo scandalo che aveva travolto il marito, si rifugiò da un'amica che abitava a Nervi per concludere la sua vita a Bogliasco.

Io vi inviterei a comprare il libro di una giornalista e scrittrice genovese Laura Guglielmi che proprio in queste ore lo ha presentato nel quartiere genovese di San Fruttuoso dove esisteva una clinica che accolse la moglie di Wilde, sofferente. Nella settimana dedicata alla Festa Internazionale della Donna, mi è venuto istintivo raccontare di Laura e di Constance e del libro "Lady Constance Lloyd. L'importanza di chiamarsi Wilde" della collana Femminile Singolare diretta da Sara Rattaro. Il libro è un po come quel sepolcro recuperato dai rovi, la riscoperta di una donna oscurata dalla fama e dal processo al marito, mentre in lei batteva il cuore e la vitalità di una femminista progressista. Non a caso ha attratto la Guglielmi, giornalista che si appassiona a storie di diritti. Constance condivideva gli ideali rivoluzionari di Wilde da cui non volle mai divorziare, nonostante le scelte omosessuali. Siamo alla fine dell'Ottocento, ma il libro offre interessanti spunti di riflessione per il dibattito contemporaneo sulle tematiche di genere. E illumina questa figura femminile che combatteva per le migliori condizioni di vita e di istruzione per tutte le fasce deboli, le donne per prime.



Torniamo all' Associazione Per Staglieno. Oggi Bolleri ne è sempre l’anima del gruppo, ma la presidente da alcuni anni è Emanuela Mantero.

Coordina i volontari che lavorano a forza di braccia ma organizza anche visite guidate per raccontare le storie di cittadini illustri e sulla loro pagina facebook c'è una galleria di genovesi che hanno costruito la storia di questa città: “il lavoro di recupero, spiega la Mantero, porta come conseguenza la riscoperta anche di personaggi caduti nell’oblio. L’indagine quindi spesso evidenzia come il patrimonio conservato a Staglieno si presti a molteplici interpretazioni, tra cui il legame tra la cultura cittadina e la storia racchiusa nel cimitero”.

Cosi leggiamo sulla pagina facebook una carrellata di racconti otto-novecenteschi legati alla riscoperta delle tombe. Colette Rosselli, moglie di Indro Montanelli, la giornalista del bon ton; Mario Seghesio portiere del Doria morto durante una azione in campo; Carlin Pescia notissimo ristoratore con un locale di moda nel teatro Carlo Felice; Gian Maria Cambiaso benefattore degli asili infantili primo presidente del Rowing Club Genova; Emilio Lunghi olimpionico mezzofondista.... è una folla di personaggi che si fa avanti. Da alcuni mesi i volontari dell'associazione lavorano al recupero del Boschetto dei Protestanti. Tra le numerose tombe abbandonate anche quella di Elow Johannes Kihlgren diplomatico e imprenditore svedese, vissuto e morto a Genova nel 1974. Durante la seconda guerra mondiale, Kihlgren si avvalse della propria posizione di diplomatico per salvare la vita di numerosi piloti alleati e di diverse famiglie ebree, organizzando la loro fuga verso la Svizzera.

Fu arrestato dalla Gestapo rifiutandosi di fare nomi e di rivelare i dettagli del suo operato. Fu imprigionato nella Casa dello Studente e in seguito espulso dai tedeschi dall'Italia. Solo a guerra finita riprese il suo posto di console a Genova, fino alla morte. "Dunque, osserva Emanuela Mantero, il nome di Kihlgren è inserito fra quelli dei Giusti tra le nazioni ma la sua tomba è misconosciuta e abbandonata nel cimitero di quella che fu di fatto la sua città.... " Provvederanno al suo riscatto. Cosi come avvenne venti anni fa con Constance.

Ricordiamo in breve gli interventi piu significativi degli ultimi anni : l' ennesima ripulitura del Campo dei Mille, sistemazione del giardino attorno la Cappella Raggio, il Boschetto Irregolare. Hanno operato già nel viale dei Protestanti e nella zona del Ventaglio nei pressi della tomba di Mazzini.

Emergono gruppi scultorei di notevole forza. Perchè a Staglieno l'arte è potente e porta la firma di autori romantici, classici, liberty tra i quali Gaggini, Santo Varni, Monteverde, Orengo. Mentre i volontari lavorano, vedono aggirarsi anche molti turisti, come avveniva negli anni Cinquanta, e questo ritorno lo sentono un po merito loro.

Per informazione: Associazione Per Staglieno info.perstaglieno@gmail.com e la pagina su facebook. La sede in via Bobbio 370 rosso Genova.

L 'impegno della scrittrice Guglielmi lo potete conoscere e approfondire sul suo sito www.lauraguglielmi.it

Nella foto, Eugenio Bolleri al lavoro. E Constance Wilde con uno dei due figli.

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