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L'ESTETISTA CHE TRUCCA LA CHEMIO

 

testo di Donata Bonometti

Esiste l’estetista oncologica. Esistono estetiste che  offrono il tempo libero dal lavoro alle donne che la malattia e la chemioterapia hanno privato della bellezza: capelli, pelle, labbra, occhiaie, unghie che cambiano colore e trasparenza, si sfaldano o si ispessiscono e con questi particolari del corpo muta anche la stima di sé. Non essere piu esteticamente le stesse ti dà la sensazione di un cambiamento pericoloso, che non virerà piu verso la normalità. Ecco intervenire le professioniste del make up con pennelli fard, fondo tinta, rossetti, ombretti e rimmel  tutti prodotti di alta qualità e tollerabilità  (spesso omaggio di aziende cosmetiche che restano poi alle pazienti) per ridare splendore a volti emaciati, stanchi. C’è uno staff di volontarie sparse per un buon numero di centri oncologici d’Italia che fanno parte dell’associazione “La forza e il sorriso” sulla scia dell’americano “Look good…feel better” che operano insieme a Unipro l’associazione italiana imprese cosmetiche che, come si è detto, mettono a disposizione i loro prodotti. Anche a Genova ci sono alcune estetiste che fanno parte dell’associazione La forza e il sorriso e si ritrovano con le donne malate in questi incontri che sono sì parentesi di leggerezza e ma anche un  supporto psicologico mica da poco. Ultimamente c'erano due ragazze  meno di 30 anni, all'incontro, insieme a donne coi capelli bianchi. Parlano di malattia, ma poi si scivola sul colore del lipstick.  I figli, il marito, il fidanzato, i genitori, gli amici le ritrovano così diverse da come le hanno lasciate, bianche tra le lenzuola bianche. Ritrovano negli occhi dalle palpebre azzurre di ombretto lo stesso sguardo di quella donna che di solito tiene saldamente in mano casa, lavoro, famiglia e ha forze e parole per tutti. E pensano che ritorneranno presto ad esserlo ancora, come regine temporaneamente esiliate.

L’Associazione La Forza e il Sorriso ha sede in 33 ospedali italiani e le sue volontarie hanno gia “trattato” 4650 donne e chi vuole farne parte basta vada su internet per reperire le modalità di iscrizione. La casa madre è l’Ieo di Milano dove lavora l’estetista pioniera del progetto Simona Labate ma anche al Centro Benessere del Polo Oncologico di Lecce c’è lo stesso servizio, nato dalla volontà del cappellano dell’ospedale. Proprio a lui è venuta l’idea di restituire alle donne il fascino, la sensualità, che generano volontà di reagire. A Padova invece l’Avo (associazione volontari ospedalieri) insieme agli estetisti e agli acconciatori dell’Unione Provinciale Artigiani raccoglie davanti allo specchio le donne di ogni età e trasformano, truccano, il dolore, la paura. Hanno cosi imitato una iniziativa nata oltre 40 anni fa di volontari che si prodigano nell’ Opsa di Sarmeola, una struttura che ospita persone disabili. Mi raccontava una amica dermatologa di Padova che alcune estetiste fanno corsi di formazione perche si impari a ripigmentare l'aoreola di un capezzolo che è stato segnato dal bisturi. E qua siamo già in un campo piu specializzato e forse non affidato ai volontari. Comunque di una gran bella idea si tratta.

Le estetiste oncologiche operano presso l'associazione Centro Oncologico Ligure che si occupa di prevenzione e accudimento psicologico del malato. info@colge.org e risponde al numero 010583049. La volontaria de "La Forza e il Sorriso" risponde  al 3452294494. Questi sono riferimenti per le pazienti che vogliono partecipare ad una seduta di make up. Chi vuole far parte del gruppo di estetiste volontarie può utilizzare anche i numeri di Genova ma devono fare riferimento allla casa madre dell'associazione La Forza e Il Sorriso. Trovate tutti i riferimenti su internet

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