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111 AMICI...E SONO TUTTI CANI

 
 
 
 
Parliamo e scriviamo dei nostri cani, amici di una vita. E leggiamo storie di nostri cani.
Maria Teresa Carbone è una giornalista genovese che ha fondato a Roma una iniziativa straordinaria, davvero una buona azione, dedicata alla lettura che si chiama Plautilla e ne parleremo diffusamente piu avanti perchè merita conoscerla e replicarla in altre città, Genova compresa.
Maria Teresa Carbone ha scritto recentemente un libro dal titolo "111 cani e le loro strane storie".  Storie di  qUadrupedi piuttosto famosi  che vale la pena di conoscere parchè attraverso loro si puo rileggere la storia dei loro padroni ancor piu famosi.  una lettura avvincente. Dove ritroveremo anche il sentimento di benessere reciproco che molti proprietari di animali ben conoscono.
Dell’alleanza terapeutica uomo—animale, se ne è occupato  anche il Comitato Nazionale per la Bioetica,  e una delle esponenti piu autorevoli la docente universitaria genovese Luisella Battaglia. Ascoltiamola prima di raccontarvi una storia di cronaca:  "La riscoperta del ruolo terapeutico degli animali—che sembrava scomparsa nell’era della medicina scientifica—si inquadra in quella “umanizzazione della medicina” che vede uno spostamento dell’attenzione dalla malattia al malato e dal malato alla persona, e favorisce lo studio e l’impiego di terapie “complementari” dirette a fornire risposte più integrate ai bisogni del malato.La malattia viene considerata non come un fatto isolato, ma come risultato di un complesso di eventi che riguardano biografia, ambiente sociale e condizione esistenziale dell’individuo..... ).Il presupposto bioetico su cui si fonda è che tra uomo e animale possa instaurarsi una relazione sul modello delle relazioni interpersonali e che quindi vi sia uno scambio di sentimenti, affetti, emozioni che influenzano reciprocamente. Da ciò discende la possibilità di impiegare in senso terapeutico  questo incontro con una équipe di professionisti adeguatamente formati - medici, veterinari, terapisti, educatori professionali, psicologi, zoo-antropologi - che seguano  precisi protocolli e collaudati progetti di ricerca". Luisella Battaglia, che per inciso chiama questa iniziativa la terapia delle coccole, è la portavoce della sede genovese dell'Istituto Italiano di Bioetica retto da numerosi volontari e di cui abbiamo gia trattato in uno dei primi post.
E di pet therapy  racconta il sito "vorrei prendere il treno onlus" (visitatelo, scoprirete un mondo eccezionale raccontato da un giovane disabile)  che ci sollecita tutti a donare un euro fino a raccogliere i 2500 euro necessari per finanziare un anno di pet therapy nell'ospedale SS.Annunziata di Bagno a Ripoli in provincia di Firenze. Un anno cadenzato da  incontri della durata di un’ora  settimanale in un locale (da stabilire con l’équipe sanitaria) del reparto destinato, mentre per i bambini che non possono alzarsi verranno portati gli animali  presso il loro posto letto. L'iniziativa nello specifico è mirata sull ospedale toscano, ma questo progetto puo essere applicato a qualsiasi reparto ospedaliero se ben realizzato. Perchè il bambino ospedalizzato vive questa situazione in modo traumatico, non avendo strumenti per cogliere pienamente ciò che gli accade intorno: tendendo ad attribuire il dolore e la paura delle terapie alle persone che le praticano.
Aggiungono gli esperti che intervengono nella presentazione del progetto  della onlus che "Nel caso di programmi rivolti a pazienti pediatrici, l’interazione con gli animali agevola il raggiungimento di obiettivi terapeutici come il rilassamento, la riduzione del senso di isolamento e solitudine, dell’ansia, della percezione del dolore, degli stati depressivi, e il miglioramento della capacità di razionalizzare la paura. Così miriamo ad aumentare gli indici di felicità dei piccoli pazienti e la loro percezione della propria forza, e ridurne l’agitazione o lo stato di depressione"
.Il progetto verrà affidato all’Accademia Cinofila Fiorentina insieme a psicoterapeuti/neuropsicologi clinici referenti IAA, coadiutori IAA, medici veterinari esperti in IAA e infermieri. Utilizzando personale volontario ma non solo. È possibile donare anche con Bonifico Bancario al seguente IBAN:IT54F0842537800000031034960 Intestato a:“Vorrei prendere il treno Onlus”
La foto è tratta dal sito pet passion blog e ritrae una esperienza di pet therapy nell'ospedale Meyer a Firenze
 
 
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