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PACCO REGALO CON RANDAGINO

 

testo di Donata Bonometti

Ora che  si allontana la stagione dei cuccioli-strenna  sotto l'albero (di cui una parte  troppo spesso finisce scaricata in strada agli inizi delle vacanze estive....) vorrei dedicare del tempo affettuoso -senza entrare troppo nel dettaglio perchè è argomento vastissimo e richiederà altri post - alle numerose associazioni di volontari che si occupano degli animali abbandonati. Non voglio aprire un dibattito su certe realtà di presunto volontariato e che usano pessimamente soldi pubblici per contrastare il randagismo.. Parlerò di piccole storie che io ho incontrato lungo il mio cammino di "mamma" di cani. Che mi hanno coinvolto e in alcuni casi commosso.

 Personalmente  conosco tre giovani volontarie, due di Aversa,in Campania, Macrina e Francesca (la prima so per certo, è una insegnante)  e la genovese Lara, che ha un avviato studio di nutrizionista. Il tempo libero è per gli sventurati a quattro zampe. La prime due seguono cani e gatti nei rifugi, attiviste del Movimento Animalista di Aversa; la terza si dedica a stalli, cioè l'ospitalità di cani in attesa di essere adottati, ma sottratti cosi a  permanenze in certi canili che sono, a dir poco, postacci. Gabbie, sporcizia, mal nutrizione, affollamento.

I volontari e le volontarie, e sono migliaia,  che si curano di questi animali destinati a una vita ingabbiata e infelice , che li accudiscono,li curano, li portano a fare due sgambate, li coccolano, cercano di trovare loro una famiglia, sono  a volte considerati "gente un po'così, un po' fanatica che meglio sarebbe se si prendesse cura degli umani..."  Banalità a dir poco, perchè  recuperare cani randagi è un opera meritoria anche a favore della comunità degli umani.

Nei giorni scorsi a Geo e Geo, trasmissione televisiva pomeridiana ben fatta, è andato in onda un servizio dove si raccontava la relazione tra una gatta e un bambino con una forma di autismo, che aveva imparato a parlare rivolgendosi a lei, alla sua ex randagia. Solo un esempio del benessere che la vicinanza di un animale ci procura. Alleviando solitudini, migliorando caratteri, spianando asprezze attraverso la tenerezza che suscitano, l'attenzione incondizionata che ci dedicano.

Vi segnalo per chi volesse adottare un animale "da canile" anche un sito che si chiama il cercapadrone.it. Troverete fotografie e storie. E' stato anche per me e la mia famiglia una specie di guida virtuale, per arrivare all'incontro con due cagnoline, che sono arrivate da noi a Genova dal rifugio del Movimento Animalista di Aversa.

Contattate, Macrina e Francesca hanno ascoltato con sincera partecipazione la storia del nostro lutto per  la nostra bastardina Lola  uccisa dal morso di una vipera  durante una gita in val Gargassa, ci hanno segnalato  Babà che era stata  mollata fuori dal loro rifugio, cucciola di sette mesi molto paurosa e altrettanto dolce, un altro volontario l'ha trasportata da Napoli fino a Tortona, in un furgoncino, insieme ad altri animali adottati da famiglie del Nord Ovest di Italia. L'abbiamo conosciuta li in un piazzola dell'autostrada, insieme ad un folto gruppo di aspiranti genitori di quadrupedi. Stessa trafila, pochi mesi dopo, per un'altra cagnolina di Aversa che era stata ridotta in coma dalle bastonate di un uomo,  perchè aveva osato entrare nel suo giardino. Non abbiamo resistito all'idea di sottrarla a quella strada, diventata per lei proibitiva.

Ecco qua, una storia semplice. Mio marito, chi mai l'avrebbe detto?, vi ha scritto un lungo e  magnifico racconto che l'amica Laura ha persino rilegato. Le due cagnoline, nere e bianche, in pian di Verra sotto il ghiacciaio del Rosa, le trovate fotografate qua sopra ad illustrare la categoria Natura e Animali del blog. E non se lo meritavano forse?

Quella poveretta che invece è fotografata  ancora dietro le sbarre di un canile attende una chiamata dal sito http://www.ilcercapadrone.it/index.php/categorie_annunci/cani/

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