CON LO ZENZERO SI NUTRE LA CIVILTA'


testo di Donata Bonometti

Zenzero ovvero fantasia sfrenata in cucina. Oramai lo metti e lo trovi ovunque: nel the e nel caffè , nella macedonia sulla carne e persino nella passata di zucca. Nei centrifugati, nelle torte, stufato con le lenticchie....108 per cento in piu di richiesta del mercato italiano nel 2017.

Le proprietà sono innumerevoli. anti emetico e anti infiammatorio, anti nausea e una serie di anti che ve li andate a cercare sui siti specializzati. Certo è che dopo una abbuffata domenicale lo zenzero arriva in soccorso e facilita assai la digestione. E poi: candito è meglio di un bon bon.

Siamo partiti cosi alla lontana parlando di un prodotto della terra che ha fatto irruzione sulle nostre tavole e pure negli armadietti degli integratori, per recuperare una antica storia, una delle numerose storie, vissute da don Andrea Gallo nella sua immensa e intensa vita.

Un lungo passo indietro, anni Novanta, quando la comunità di San Benedetto acquista terreni a las Galeras provincia di Samana, nella Repubblica Domenicana: vi costruisce otto casette per affittarle, reduce da una iniziativa, insieme ad altri due amici di don Gallo, della gestione di un hotel.

Si sviluppa sempre piu stretto il contatto con questa gente allora povera, in case povere, scatta la voglia di supportarla nella cura della salute e nell'istruzione, collaborando anche con il governo della Repubblica Domenicana, rimettendo in attività una specie di ospedale rurale che era abbandonato e aprendo 14 piccole scuole di alfabetizzazione con volontari dall'Italia, che si occupano di reclutare tutor, insegnanti, mentre ci si procura matite quaderni materiale didattico. Insomma : la comunità di don Andrea anche oltroceano è una presenza forte e protagonista nel cambiamento di un popolo. Meglio: del pueblo...Si chiama guarda un po: asociacion san Benedeto al Puerto

"La gente tornava dall'aver lavorato la terra al calar del sole e andava a scuola, gente che viveva sì in un paradiso terrestre ma senza luce nè acqua, in uno stato semibrado". Così Domenico Mirabile, da Rossiglione, ripercorre questi lunghi 25 anni trascorsi dalla sua prima volta a Saman.

Perchè allora don Andrea Gallo vi spedisce questo "suo" ragazzo, che aveva avviato il ristorante della Comunità La Lanterna; lo porta via dai fornelli e lo manda laggiu a Las Galeras perchè diffonda pensieri parole e opere de la asociacion San Benedeto .....Laggiu dove Domenico oramai vive in pianta stabile con la moglie Cila gestendo le casette, ma soprattutto buttandosi anima e corpo sul fronte dell'agricoltura. Sulla coltura dello zenzero. Dando lavoro. Rafforzando una autonomia economica.

Il sogno dello zenzero lo chiama il genovese-domenicano Mirabile descrivendo anche con le mani il fascino di questa valle alle spalle del mare. Tempo fa una settantina di produttori locali mette a frutto i propri appezzamenti con la coltivazione dello zenzero che è una pianta erbacea il cui vero nome è Zingiber officinalis. provvista di un rizoma carnoso; originaria dell'Estremo Oriente oggi è coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale.

Domenico Mirabile viene chiamato a coordinare il folto gruppo degli agricoltori. Ma poi ultimamente lui stesso compra del terreno per piantare zenzero. Trovando un acquirente tedesco che oramai è diventato l'utilizzatore finale di tutto il prodotto di Samana. Ogni produttore dà lavoro a una decina e piu di persone anche se a chiamata solo nei momenti cruciali, la semina la raccolta l'essicazzione e via dicendo.

Nella Repubblica Domenicana stanno arrivando i nuovi poveri, gli haitiani, che fuggono da uno stato disperato e sono dunque la nuova manovalanza della terra domenicana. Anche Domenico ha adottato un giovanissimo haitiano che divide il quotidiano con lui.

Il sogno va ancora piu in là: non solo caramelle allo zenzero per i crocieristi che sbarcano a Santo Domingo (confezionate da artigiani locali) contro il mal di mare, ma anche il caffè allo zenzero come si comincia a preparare utilizzando il caffè prodotto da un trentino, che è andato a vivere in Brasile. Domenico Mirabile è a casa di don Gallo, vive in canonica quando viene in Italia, ha chiacchierato con me nella stanzetta che era lo studio di Andrea e dove lui è morto. Rimasto intatto, i sigari, le foto della mamma, i libri, le scritte appese, il crocefisso di stuzzicadenti forse regalo di detenuti, il lettino. Sembrava di essere in tre a parlare di Las Galeras. E del sogno di Samana. Dove Domenico detto Mirabile, chiaramente, non vede l'ora di tornare.

Nella foto tratta dalla sua pagina facebook lo vedete chino sulla terra a caccia di rizomi....

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