UN TAILLEUR ANTI-DISOCCUPAZIONE

testo di Daniele Cinà

A Roma c'è una boutique che offre vestiti alle donne disoccupate. L'intento, nobilissimo, è aiutarle ad affrontare i colloqui di lavoro sentendosi sicure di sé. Sentendosi "a proprio agio". Si chiama "Dress for Success", cioè vestiti per il successo, e fa parte di un progetto internazionale finalizzato a sostenere le donne alla ricerca di un lavoro. Favorirne l’indipendenza, non solo economica, iniziando da un semplice ma essenziale punto di partenza: l’abito. Nel mondo, già 55 mila donne, grazie a loro, alla particolare vicinanza di Dress con una serie di supporti, hanno superato il colloquio e ottenuto un impiego. Ora questa singolare boutique sbarca anche nella Capitale, in via del Casaletto 400. Nel Parco della Valle dei Casali. Nei locali di MoVi Lazio. E così, tra una camicetta ben stirata, un abito colorato e scarpe con tacchi, si organizzano seminari e si offre anche una consulenza per redigere un buon curriculum. Insomma, si dà una mano a chi sta vivendo in difficoltà questa lontananza dal mercato del lavoro. Per ritrovare la forza, ed anche l'aspetto, per continuare a cercare un lavoro. Per non mollare. Per andare avanti. Per insistere, anche se costa. Perché alla fine qualche porta si apre. Se il colloquio va a buon fine, alle donne vengono offerti abiti e accessori per essere indossati la prima settimana di lavoro. Insomma il negozio di Dress rimane a disposizione, in caso di necessità. È possibile per tutti dare un contributo. Si accettano infatti donazioni di abiti nuovi o quasi nuovi, tutti i giovedì dalle 18:00 alle 20:00. Aiutare ti fa sempre sentir bene. Aiutare una donna, ancora di più. Per le donne l’abito fa il monaco, soprattutto quando col vestito giusto si ricomincia. Può apparire frivolo, perfino inutile e invece non lo è affatto.

Tailleur classico o completo casual, abiti professionali coniugati a nuove motivazioni e più fiducia in se stesse, insieme ad un curriculum ben scritto e a misura di quel tipo di impiego, oltre ad una rete di altre donne che ti segue nel primo periodo di ricerca, nei colloqui e nell’avvio della nuova professione (come financial planning, time management, assertività, presentazione di un ruolo professionale, possibilità di networking) sono un ottimo incipit per riprendere in mano la propria vita.

Dunque Dress for Success è associazione no-profit internazionale che aiuta le donne in difficoltà economica e disoccupate da più di 4 mesi, tra i 18 e i 60 anni, a raggiungere l’indipendenza attraverso una rete. L’unicità dell’iniziativa è partire dalla donazione gratuita dell’abito professionale alle donne che hanno ottenuto un colloquio di lavoro.

Nata a Manhattan nel 1996 dall’idea di una studentessa universitaria, Nancy Lubin che, con l’eredità del bisnonno in tasca, si è guardata bene intorno e ha colto un bisogno cruciale che non veniva colmato: il raggiungimento dell’indipendenza economica da parte delle donne. Una vera sfida da affrontare, soprattutto per coloro che un lavoro lo hanno perso da tempo e non vivono una vita facile.

Così la giovane Nancy ha speso la piccola eredità per aprire il suo primo magazzino di abiti usati ma in ottimo stato (donati da privati e aziende) e li ha messi a disposizione delle donne con meno possibilità economiche a caccia di un nuovo impiego. Lei forniva gli abiti per il colloquio e per la prima settima di lavoro ma, ovviamente, non ha pensato solo all’outfit. Contattando altre associazioni ed enti ha sviluppato un sistema di rete/supporto molto radicato localmente, per fare formazione alle donne interessate e incrementare la fiducia in loro stesse, per trovare nuovi sbocchi.

Il sistema ha avuto così successo che in due anni il gruppo ha inaugurato altre 22 sedi in Nord America e oggi ha 125 punti affiliati sparsi in 28 paesi e la prima filiale italiana sarà ufficialmente inaugurata l’8 marzo appunto a Roma in via del Casaletto 400. Ma è già in attività da alcune settimane.

A questa seguirà l’apertura di un secondo centro, prevista per i prossimi mesi, a Milano. E ci auguriamo che altre città in Italia traggano ispirazione...e seguano l'esempio.

L’organizzazione no-profit internazionale è approdata in Italia grazie all’intraprendenza di Francesca Jones, fondatrice e presidente dell’unica filiale italiana. Dichiara"Ci rivolgiamo alle aziende che vogliano supportare il progetto, le associazioni o centri di impiego che possano collaborare indicando donne da aiutare, studenti o professionisti disposti ad aiutare. Un progetto che vuole essere una luce, un messaggio positivo e costruttivo che crede nelle donne e nelle loro capacità”.

E per ora a Dress sono stati organizzati corsi di formazione per volontari che sappiano dare consigli anche di stile. Ma si cercano pure volontari esperti in dinamiche aziendali.

La fotografia è tratta dalla pagina facebook di Dress for Success Rome

Per info: rome@dressforsuccess.org

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