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DUE PADRI CONTRO LA BABY ANORESSIA

 

 

 

testo di Donata Bonometti

Due padri, Stefano e Alessandro. Le figlie, malate di bulimia e anoressia, sono state il centro  pulsante della loro vita.  Stefano ha perso la figlia, 17 anni, studentessa di liceo.  Alessandro l'ha ritrovata, ora è una giovane donna sposata e mamma. Stefano e Alessandro, lavorando in sintonia, animano due associazioni che si occupano di disturbi alimentari, anoressia, bulimia e alimentazione incontrollata. In Liguria, ma non solo.

Stefano Tavilla: «Non può, non deve capitare ad altri. La morte di mia figlia deve servire a tutte le famiglie che vivono il dramma di vedere chi ami che lentamente si spegne, non ride più, non mangia e vomita. Non accetta di farsi curare e a te resta la sensazione di non aver fatto abbastanza. Lei non ce l’ha fatta, ma non ci devono essere altri figli che muoiono quando potevano essere salvati. Lei non ce l'ha fatta a pochi giorni dal ricovero in una struttura idonea, dove forse avrebbe potuto invertire il senso della sua vita".

Alessandro Ansaldo "L’anoressia si è impadronita di nostra figlia e anche di noi. Lei era diventata ai nostri occhi un’altra persona, cattiva con se stessa e con noi, senza nessuna ragione. Ragione, questo lo strumento cui siamo ricorsi per spiegare quel che era successo, ma ci siamo persi, perché ci ha dato risposte sbagliate. Abbiamo provato coi sentimenti, cercando in tutti i modi di ridestare l’affetto che ci legava, un inseguimento quasi spietato che non ci ha portato da nessuna parte. Allora abbiamo cominciato a capire: dovevamo accettare la mancanza dell’affetto,  la nostra ricompensa dell'essere genitori, tacitare l’ansia,nostra reazione alle situazioni di pericolo, ignorare la paura, che toglieva lucidità alle nostre decisioni e credere a quel che ci dicevano i medici, che nostra figlia c’era, da qualche parte, soverchiata da un nemico che la nascondeva ai nostri occhi, e aveva bisogno di aiuto e, soprattutto, della nostra fiducia. C’è voluto molto per arrivare a questo, ma quando siamo riusciti a vederla e a farci vedere, è cambiata la nostra vita, è tornata la nostra ricompensa, il suo affetto. Allora siamo saliti su un’altalena di incontri e fughe, ci siamo persi e ritrovati, ma ogni volta cresceva la fiducia nel futuro, finché non è arrivata la vittoria: Anoressia era stata sconfitta. Restavano le cicatrici, ma eravamo tornati a essere la famiglia di prima anzi, migliore di prima".

Stefano ha combattuto perchè venisse riconosciuta istituzionalmente  la giornata del Fiocchetto Lilla, di risonanza oramai nazionale,  che si celebra il giorno in cui è morta sua figlia Giulia, il 15 marzo 2011. La giornata è stata dichiarata dal Governo con una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 8 maggio 2018.

Alessandro segue da 15 anni, quando sua figlia era ancora in mezzo al guado della dipendenza dal suo corpo,   l'associazione A.F.co.D.A  di cui ora è presidente, con una vicinanza continua alle famiglie che, sbattute davanti alla realtà di una figlia che si trasforma pericolosamente, si estingue, sparisce nel suo vomito, spesso non sanno a chi rivolgersi. E se Stefano,dopo aver fondato l'associazione Mi nutro di vita  continua la sua battaglia di informazione e sensibilizzazione su un versante piu nazionale, con un calendario fitto di eventi e incontri,  Alessandro da anni va a testa bassa sui problemi dei presidi socio-sanitari sul territorio. Racconta:"A Quarto il Centro Disturbi Alimentari della Asl 3 accoglie le ragazze per i pasti assistiti, che sono una vera e propria terapia, non riuscendo ad assolvere tutte le richieste, l'istituto Gaslini non svolge  prevenzione, nei confronti di una malattia con un abbassamento impressionante dell'età dei pazienti ragion per cui finiscono in neuropsichiatria senza un team dedicato ai disturbi alimentari, quindi non si cura il disturbo, ma si fanno interventi salvavita...quanto all'ospedale di Pietra  Ligure le liste d'attesa si sono accorciate anche perchè le pazienti si rivolgono altrove. A Genova, in via Peschiera, Villa del Principe, con una mission iniziale verso i giovani pazienti psichiatrici, è diventato il presidio di Villa Garda in Liguria, ed è una buona notizia".

A Genova si incrementano se pur di poco i centri di ascolto e gli ambulatori, perchè  Genova è lunga, le scuole che le pazienti frequentano sono disseminate per la città. Perchè costringerle a fare chilometri dopo le lezioni? C'è il rischio di stanchezza e demotivazione. Quindi oltre il centro di ascolto della Fiumara, ambulatori ad Arenzano e Pegli , il centro giovani in via Rivoli e la sede di Quarto. Sempre troppo risicato questo ultimo servizio che è fondamentale per avviarsi verso la soluzione della malattia. Resta viva e bruciante la preoccupazione per l'abbassamento dell'età per i disturbi alimentari, anoressiche a 10 anni. Piccoli pazienti invisibili. Famiglie nel panico. La presa in carico di una struttura ospedaliera solo quando lo stato della bambina è grave e richiede il ricovero. E poi? Non un team multidisciplinare che segua questi bambini, (quasi 190 cartelle cliniche aperte nel 2017....), figliolini del disagio piu profondo, anche se in parte, ma solo in parte, sono disturbi correlati all'autismo. L'associazione si batte ora per questa strada di prevenzione che è imprescindibile. Vitale. Si abbassa l'età dell'approccio all'alcool e alle droghe, e dunque anche quella dei disturbi alimentari. 

 La sera del 14 marzo ecco La Compagnia della Libellula (secondo una certa tradizione la Libellula è simbolo della trasformazione quotidiana ma anche dell'introspezione) che mette in scena "L'umana  paura di essere liberi" al teatro del Collegio Emiliani di Genova Nervi. Ingresso gratuito. Una piece teatrale, sotto il tendone di un circo, con cinque personaggi che raccontano il loro malessere.

Per rivolgersi a AF.co.DA mail del Presidente alansaldo@yahoo.it ; sede dell'associazione Via Giardini Melis 8, Genova. Telefono 01061433031, cell. 3454059470, e-mail afcoda@tiscali.it, Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Afcoda da cui abbiamo tratto la fotografia di alcuni dei componenti dell'associazione.

Per l'altra associazione che ha sede a Pieve Ligure. www.minutrodivita.it

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