SPIAGGIA LIBERA MA LIBERA VERAMENTE....


testo di Marco Carbone

Il sogno è una barca e un tramonto goduto lontano da riva. E quando i riflessi si fanno piu invitanti, un bagno. Realizzabile per molti non per tutti, non per chi si muove su una carrozzina. Eppure una barca-sogno c'è nel nostro orizzonte. Forse sta per essere acquistata, e successivamente trasformata e adattata a chi, come me, ha bisogno di essere "caricato" sopra una imbarcazione e quindi aiutato a scendere in mare, adagiato in mare, per poi riuscire a risalire altrettanto agevolmente. Ci sarebbe anche un nome pronto per battezzarla: MaxGua . Ed è la crasi del nome e cognome di un amico perso.

Dopo le spiagge, la barca. Dopo esserci battuti perchè cinque spiagge libere di Sestri Levante diventassero accessibili, la nostra associazione Noi Handiamo, di cui sono presidente, punta a raggiungere il largo. Già il Comune di Sestri Levante ci rende disponibile l'ormeggio per la barca e non è cosa da poco, siamo in contatto con altri sponsor e altri ne cerchiamo. La vacanza per tutti è diventato una sorta di mantra che ha coinvolto anche altri, stabilimenti balneari, locali, negozi, ristoratori, insomma questo nostro progetto, posso definirlo vincente, ha cambiato la mentalità, delle istituzioni pubbliche e anche dei privati di Sestri Levante. E ora cominciamo a contagiare anche i paesi vicini...

Faccio un esempio eloquente. Le cinque spiagge libere, tra cui anche la magnifica Baia del Silenzio, offrono un ingresso al mare facilitato, non è necessario che ci siano ombrelloni o lettini, basta una pedana e la sedia che con autonomia ci consente di entrare in acqua. Noi in mezzo agli altri, nessuno spazio riservato. Noi che entriamo in mare da soli dopo essere riusciti ad attraversare la spiaggia, perchè si sappia, sabbia come neve sono per noi fatiche immense lungo il cammino con delle ruote. Ma una pedana ci salva.

La creazione delle cinque spiagge libere.... ma libere veramente.....ha fatto sì che anche i gestori degli stabilimenti balneari cominciassero a dotarsi di lettini e sedia per l'acqua e non li sentirete piu dire: andate un po piu in là che c'è la spiaggia adatta a voi.... Così a Sestri Levante troverete il ristoratore che, senza che nessuno glielo indichi, nota ed elimina uno scalino, il barista che fa sì che il suo dehors sia facilmente raggiungibile e via dicendo.

Sono su una carrozzina dal 1997 e da altrettanti anni sento parlare, e sparlare, della legge 89 sull'abbattimento delle barriere architettoniche, ma penso che più che la normativa conti la sensibilità, anche dei singoli. E poi: siamo ancora al punto in cui si costruiscono barriere per poi poterle abbattere! non capendo che dove passa una carrozzina passano tutti, un anziano, un invalido temporaneo, o comunque una persona che cammina con difficoltà,una mamma con il bambino nel passeggino, e non vado oltre con l'elenco, ci siamo capiti.

Ora eccoci al sogno-barca, che di fatto è una necessità. Prendi un traghetto per raggiungere San Fruttuoso, ma poi che fai? scendi in mare? e come?

Ecco allora che modificare in cantiere una barca perchè ci sappia accogliere con tutta la sicurezza e l'agio che ci vuole per noi, è diventata necessità. Sì, ci è necessario vedere il tramonto dalla posizione privilegiata di una barca quasi in mezzo al mare, seguendo le ombre che scendono sul borgo. Fa bene al fisico e allo spirito. E' barca-terapia. E' mare davvero per tutti. E buona estate.

L'amministratore del blog aggiunge, alle parole di Marco Carbone, che peraltro è un leader nel campo dei diritti per le persone disabili da sempre affiancato dalla Consulta per l'Handicap, una riflessione sul turismo accessibile. Fino a che esisteva la Provincia di Genova una iniziativa intitolata Terre di Mare aveva fatto passi in avanti, è proprio il caso di dirlo, sul tema appunto del turismo per tutti. Gite sul monte di Portofino, escursioni ai Parchi di Nervi, disponibilità di carrozzine e di scooter elettrici nel caso di eventi in Fiera di Genova ma non solo. Rilevazione delle barriere architettoniche in Genova. Monitoraggio dell'accessibilità in locali e in monumenti d'arte con un libro guida. E un osservatorio vivacissimo per la fruibilità della città e dei dintorni da parte di tutti. Come spesso succede in questo Paese realtà che funzionano si estinguono. E' successo, circa due anni fa, anche a Terre di Mare in un momento in cui Genova stava diventando davvero una signora del turismo italiano. La cooperativa sociale La Cruna che praticava il turismo accessibile è ancora attiva nell'inserimento lavorativo delle persone con disabilità, ma Terre di Mare si è persa all'orizzonte.

Nella foto tratta dalla pagina facebook della associazione Noi Handiamo una spiaggia per tutti di Sestri Levante nella scorsa estate. L'associazione ha sede in Villa Teca e Succo, 16A, a Sestri Levante. www.noihandiamo.org.

Da poche ore è in corso, con successo, una raccolta fondi sul sito NoiHandiamo in barca con Lamaxgua. Dove si puo fare la donazione.

bene al cuore e al corpo. Insomma una barca-terapia. E buona estate davvero per tutti.

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