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HO INTERVISTATO UN ANGELO PER STRADA

 

 

testo di Marisa Gazzo

Ma quanti angeli ho conosciuto, riconosciuto, in oltre trent'anni di servizi giornalistici in Rai, con in mano un microfono, sulle strade  che  mi portavano ad un evento, semplicemente raccogliendo un racconto? Tanti, sicuramente. Pochi,  rispetto a tutti quelli che ogni giorno vivono tra noi, con noi.

Ho conosciuto angeli che hanno rischiato, e ancora rischiano, la vita per liberare da feroci mercanti le schiave bambine che arrivano da lontano, vendute ogni notte sulle strade delle nostre civili città. Comprate da civili cittadini, rispettabili, benpensanti.

Ho conosciuto donne generose di amore, tante Bocca di Rosa capaci di offrirsi per regalare ad una figlia, nascosta lontano da questo loro vivere, un futuro libero da paure.

Ho conosciuto angeli  come Alda Merini, una delle voci più potenti della nostra poesia, che ha narrato la follia, lei che la follia l'ha vissuta  da dentro il manicomio. E a noi donne, contro l'idiozia, qualche tempo fa’  a Santa Margherita offrì queste parole: ”Gesù è un uomo che si è fermato a parlare con le donne.  E le ha scagionate dalle colpe che, da sempre, hanno gravato su di loro. E io sono la prova vivente dell'essere poetessa ed emarginata, colpevole solo di pensare”.  

Ho conosciuto angeli, come le operatrici e le volontarie dell'AIED e dell'UDI, dei centri contro i maltrattamenti, che hanno offerto rifugio, sostegno alle tante,  troppe donne e adolescenti che si portano incise per tutta una vita le cicatrici degli abusi, subiti ancora bambine. Cicatrici lasciate, quasi sempre, da un familiare,  un conoscente, un amico.

Ho conosciuto angeli che ogni sera si mettono alla guida del loro mezzo  e raggiungono i ragazzi che stanno male, quelli che vivono di strada, quelli malati di solitudine e miseria, quelli che hanno un solo padrone, le sostanze. Altri angeli, invece, (ma sembrano sempre gli stessi tanto si somigliano nei modi, nello sguardo) ogni sera a Genova, come altrove, hanno appuntamento con chi, sempre più fragile,  non ha più casa. Ma solo fame, sete, freddo,  bisogno di un sorriso. 

Ho conosciuto angeli che hanno saputo fare della  diversità  una ricchezza, un valore. Cosi' quelli dell'associazione genovese di volontariato “Semplicemente”: un po’ di anni fa’ hanno creato un laboratorio dove giovani disabili hanno imparato a costruire enormi strutture di cartapesta – l'arca di Noè, treni della pace, balene-  che poi hanno portato in giro per l'Italia, inventando feste, incontri. Con un messaggio: noi ci siamo e valiamo.  E hanno invitato da noi  Maite Leòn, un altro angelo, che oltre 30 anni fa inventò per la sua bambina, nata con un grave handycap, lo psico ballet. Uno spettacolo provocatorio-protagonisti giovani disabili- nel quale quei corpi che sembrano destinati a restare immobili o scoordinati, si aprono alla fantasia.

Ho conosciuto angeli, come i volontari dell'AVO, che regalano il loro tempo libero ai malati, soli, in ospedale, prigionieri della sofferenza. Angeli che piangono la propria disperazione quando un piccolo ricoverato non ha più ore da respirare. 

E c’è un’altra categoria di angeli, quella dei  ragazzi  che, nelle corsie del Gaslini,  per i bambini si fanno clown, con il naso rosso, il vestito largo, le facce  buffe . Perché il clown ti regala la più potente  medicina del mondo: il sorriso. E il posto migliore dove essere clown è la vita, come mi  svelò un giorno  Jango Edwards, il capostipite  degli artisti di strada. E allora, forse, qualche volta ti può capitare di riconoscere un angelo,   dal naso rosso, a palloncino.

 

Le fotografie sono tratte dalla pagina Facebook dell'associazione SempliceMente che ha sede a Genova e dal 1994 lavora per promuovere un’immagine propositiva dell’handicap intellettivo, condizione necessaria per una reale integrazione sociale. Ogni giovedì organizza un laboratorio in cui tutti (ragazzi e volontari) creano delle opere di cartapesta, vere e proprie scenografie di grande effetto. E la fotografia li ritrare all'opera.  Ma si lavora e ci si diverte insieme, operatori e utenti, in vari ambiti, come lo sport, la natura, i laboratori creativi e teatrali.

 

 

 

 

 

 

Per info la mail: semplicemente2001@hotmail.com

 

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