CERCASI MECCANICO PER LE BICI DELL'ANGELO


testo di Lucia Compagnino

Alla comunità della Casa dell’Angelo di Borzoli, che fa parte dell’Opera Don Guanella, le novità a volte sono suggerite dai talenti degli ospiti, al momento 27 ragazzi dai 9 ai 21 anni, in maggioranza italiani, allontanati dalle loro famiglie per varie ragioni, che sono interni alla casa, più 10 in assistenza diurna. “L’azienda agricola è nata perchè uno dei nostri ragazzi aveva una passione per l’agricoltura e noi avevamo un grande terreno incolto. Ora vorremmo creare una piccola officina di riparazione per le biciclette, perchè abbiamo un ragazzino che le ama e ha bisogno di ritrovarsi, e chiediamo aiuto ai genovesi” spiega Giuliano Bellezza, uno dei coordinatori della casa.

Servirebbero un meccanico che vada ad insegnare i rudimenti del mestiere una o due volte alla settimana, per avviare l’attività, e un po’ di materiale. “Lo spazio lo abbiamo e abbiamo anche una quarantina di biciclette, che però hanno bisogno di manutenzione, ce le hanno regalate usate e spesso hanno le gomme da cambiare, il cambio danneggiato, la catena arrugginita” aggiunge.

Il ragazzino in questione ha 11 anni, è italiano e si trova in comunità da quando era piccolo. Ora che si avvicina l’adolescenza inizia a farsi delle domande, sul suo presente e il suo futuro, ha un’identità in costruzione e tante energie da incanalare in un’attività che gli piaccia e gli dia delle soddisfazioni. “E’ un ragazzino buono, frequenta la prima media e ha voglia di imparare cose nuove. Fatica a specchiarsi in un’immagine positiva di sè e vuole compiacere il prossimo, quindi potrebbe mettersi in situazioni pericolose, perchè il male, si sa, è sempre più attrattivo del bene. Riparando le biciclette potrebbe coltivare un suo talento, impegnare il tempo libero ed essere gratificato da un lavoro che i suoi coetanei apprezzerebbero” spiega Giuliano Bellezza. Che ha sempre tante storie da raccontare: di talenti che sbocciano, e indicano un futuro possibile, ma anche, come in questo caso, di ricerche un po’ più faticose della strada giusta.

Di questi ragazzi, che sono stati allontanati dalla famiglia per tutelarli da situazioni di disagio, in caso di gravi povertà educative, o magari solo per un periodo, in comunità si occupano 16 educatori, 32 volontari, 2 psicologi interni alla casa e alcuni psicoterapeuti per le consulenze. Più 7 persone che gestiscono la casa e la cucina dal punto di vista pratico. Vanno a scuola oppure si formano per una professione, dopo i 15 anni lavorano, in alternanza con la scuola chi la frequenta oppure a tempo pieno.

La ciclo officina potrebbe diventare un lavoro, domani, per il ragazzino per il quale sarà allestita, o magari solo aiutarlo a passare questo momento difficile. E sarebbe già tanto.

Chi vuole contribuire può anche fare un bonifico all’Associazione Volontari della Casa dell’Angelo di Genova, iban IT84A0617501421000003461180 con causale “Ladri di biciclette”.

Lucia Compagnino

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