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LA NONNA CHE PORTA IN CORSIA LE SUE FIABE

 

 

 

testo di Sabrina Burlando.

Al Centro Spina Bifida del Gaslini, la conoscono tutti: è nonna Maria, l’autrice di fiabe a favore della ricerca su questa rara malattia neurologica, la spina bifida, che colpisce in Italia un bambino ogni mille nati. Il primo dicembre, Maria Varriale torna alla biblioteca De Amicis, per presentare, insieme a tanti amici, l’ultima avventura della prodigiosa macchina da cucire Carolina, che tesse storie incantate e fa del bene in giro per il mondo.

Ventisette anni fa, quando Maria Varriale oltrepassava la soglia del reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale pediatrico genovese, non poteva immaginare che gli sguardi di quelle mamme, incontrate per caso nei corridoi con in braccio i loro piccoli, l’avrebbero accompagnata per il resto della vita, spronandola a dare un senso all’emozione di un giorno e a realizzare allo stesso tempo un antico sogno.

“Ho sempre avuto molta fantasia e l’amore per la scrittura - confessa nonna Maria - ma è solo quel giorno che, tornata a casa dall’Ospedale con un senso di vuoto e impotenza, ho pensato che avrei potuto tirare fuori dal cassetto la mia passione e utilizzarla per essere utile a quei bambini. Avevo già passato i sessant’anni e ho iniziato a scrivere i primi racconti, proponendo al Gaslini di destinare tutto il ricavato in beneficenza per la ricerca sulla spina bifida.  Così è stato e da allora non mi sono più fermata”.

Tanto più sentiamo che il nostro obiettivo è utile e buono, tanto meno pesa la fatica per raggiungerlo! Con questo sentimento nonna Maria ha sorvolato, a cavallo della sua penna magica, oltre un quarto di secolo e tante vicissitudini, dando vita a numerose storie, personaggi libri e calendari illustrati da vari artisti.  Vecchi e nuovi amici, contagiati dal suo entusiasmo e caparbietà, l’hanno “aiutata ad aiutare”, portando in giro i suoi racconti e sensibilizzando l’opinione pubblica nei confronti della ricerca per trovare una cura a questa malattia rara.  

Tra i primi sodalizi che hanno contribuito alla ‘missione letteraria’ di nonna Maria, c’è quello con il nipote Valerio Paltenghi, che oggi vive e lavora come illustratore in Costa Azzurra. Dalla sua matita ha preso forma Carolina, una vecchia macchina da cucire, modello Singer, che ha il dono della parola e con ago e filo ne combina di tutti i colori, confezionando nel tempo tanti episodi fantastici pubblicati nel 2015 in una raccolta.  L’ultima avventura “Carolina e la Lucertola del deserto” (Chiave di Lettura edizioni) quest’anno arriva anche in corsia: la fiaba sarà, infatti, donata in occasione dell’ottantesimo compleanno dell’ospedale pediatrico genovese, ai piccoli pazienti ricoverati nella Unità Operativa Complessa di Neurochirurgia, grazie alla collaborazione con le ricercatrici del reparto. Per tutti gli alti sarà disponibile alla presentazione con un’offerta insieme al segnalibro in omaggio.

“La narrazione è terapeutica! – scrive nella prefazione al racconto il Direttore Generale del Gaslini, Paolo Petralia – Leggere le storie della macchina Carolina aiuta i piccoli nel loro percorso di crescita, ma anche di cura quando sono malati. Dalle ‘buone storie’ possono, infatti, ricavare motivazioni positive utili a rinvigorire la loro battaglia contro la malattia”

La Spina Bifida è tra le maggiori cause di mortalità feto-neonatale. Ogni anno in Europa 5.000 gravidanze sono affette da queste malformazioni e solo in Italia si stimano 370 nuovi casi.

“Lo staff di ricerca del Gaslini - spiega Valeria Capra responsabile del Laboratorio U.O.C. Neurochirurgia - è impegnato a identificare i geni-malattia mediante nuove e più potenti tecniche di sequenziamento del DNA, al fine di chiarire i meccanismi biologici, ancora in gran parte sconosciuti, che portano all’insorgenza della spina bifida e la messa a punto di test di screening genetico per l’individuazione delle donne con più alto rischio. Parallelamente, si sta lavorando al miglioramento delle strategie di prevenzione”

Nel racconto “Carolina e la Lucertola del deserto”, illustrato da Valerio Paltenghi, il riscatto passa attraverso la trasformazione e la speranza non si esaurisce mai, alimentata all’infinito dal coraggio, mentre il tempo sembra sospeso. Gioventù e vecchiaia si incontrano per dare vita a una simpatica novella in cui l’entusiasmo dei nipoti incoraggia la fantasia dei nonni, ovvero quella della sagace Carolina invenzione di Nonna Maria. Che appare nella foto con Valeria Capra.

Per scoprirne di più non resta che andare all’appuntamento del 1 dicembre alle 17,00 alla Biblioteca De Amicis (Magazzini del cotone mod.1), un vero e proprio happening pubblico tra musica, disegni e letture con tanti amici e sorprese.  Segui l’evento su facebook

 

L'amministratore del blog aggiunge che per sostenere il Centro Spina Bifida  del Gaslini il giorno dopo l'evento della Biblioteca De Amicis vale a dire domenica 2 dicembre si svolge allo Starhotel di Genova in Corte Lambruschini un bazar natalizio, anche con degustazioni, il cui ricavato  verrà devoluto a varie attività benefiche fra cui appunto il centro  dell'ospedale Gaslini. L'evento è organizzato da American International Women's Club Genoa onlus

 

 

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