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IN STAZIONE CIBO, CURE, LETTI E FRATELLANZA

 

 

 

 

testo di Stefano Villa

Come il treno di Heinrich Bӧll la cena qui è sempre in orario: ogni sera alle 19 al primo piano della stazione ferroviaria di Cornigliano, nel ponente genovese, è pronta in tavola per 60 persone che siedono alla mensa dell’associazione Sole Luna onlus. La solidarietà dei volontari accoglie chiunque abbia bisogno di sfamarsi, farsi una doccia, di una visita medica o di curarsi i denti e se vuole anche farsi ascoltare.

Sono oltre un centinaio le volontarie e i volontari di Sole Luna, di francescana evocazione. L’associazione attualmente presieduta da Elio Delfino nasce alla fine del 2002 da un gruppo di volontari impegnato a portare generi di conforto alle persone in difficoltà che si riparavano in stazione, a Sestri Ponente, ma non solo. “Il servizio era precario – dice Marco Girella, volontario di Sole Luna e a lungo presidente della onlus – e spesso anche mal sopportato da qualcuno, perciò volevamo offrire qualcosa di più stabile e organizzato”.

Da qui l’associazione alla quale nel 2004 le Ferrovie dello Stato, nel loro programma di riutilizzo degli edifici e locali in disuso, propongono di gestire in comodato gratuito i primi spazi: 150 metri quadrati al piano superiore della stazione di Cornigliano. La struttura è  degradata, ma con l'aiuto di  Carige e del Comune e due anni di lavoro dei volontari viene  recuperata e dal gennaio 2006 Sole Luna diventa punto di riferimento per le persone che vivono nel disagio.

In tutto il ponente genovese la sua mensa nella stazione FS di Cornigliano è l’unica aperta alla sera, dalla domenica al venerdi, insieme a quella delle suore Missionarie della Carità Madre Teresa di Calcutta a Pra’ in via Carlo Poma. Sole Luna  serve in tavola  più di ventimila pasti all'anno.

Ogni giorno c’è un gruppo di volontari che a turno nel primo pomeriggio raccolgono i prodotti per la cena con il furgone dell’associazione. Li ritirano da Ansaldo Energia grazie a un accordo che mette a disposizione tutte le porzioni in eccesso dalle mense per i lavoratori, ci sono forniture dal Banco Alimentare e ogni dieci giorni per Sole Luna si apre anche il grande deposito Coop a Rivalta Scrivia dove i volontari ricevono molta frutta, verdura e altri prodotti “vicini alla scadenza ma perfettamente utilizzabili” dice Marco Girella.

Da pochissimo una nuova intesa fa arrivare cibo anche dalla ditta La Cascina che gestisce vari catering , poi ci sono fornai e negozi di commestibili sestresi che non fanno mancare i loro prodotti. Dopo i primi spazi a Sole Luna è arrivato, sempre in comodato gratuito dalle FS, un secondo appartamento della stazione, adiacente al primo. Qui con i sostegni della Fondazione Un Cuore in Stazione (FS e Enel) e Ikea sono stati allestito gli studi medici, la sala docce e la lavanderia. Le quattro docce sono aperte una volta alla settimana per gli uomini e un’altra per le donne. Spesso senza un tetto e senza un reddito, non avrebbero assistenza sanitaria se i medici volontari di Sole Luna non visitassero due volte alla settimana chi ha bisogno di cure.

E poi, caso praticamente unico, qui c’è a disposizione una volta alla settimana anche lo studio dentistico, per le cure odontoiatriche di base con un dentista volontario. Sole Luna ha già pronta anche una seconda sedia dentistica completa e attrezzata, donata da un professionista in pensione, però “servono almeno due-tremila euro per l’installazione e soprattutto avremmo bisogno di un secondo dentista volontario” dicono Marco Girella e la vicepresidente dell’associazione Susanna Marcia che incrocio indaffaratissima in cucina fra i volontari perché manca poco all’ora di cena. In tavola arriveranno minestrone, spezzatino di carne, frutta e pandolce. Tre grandi frigoriferi e due congelatori garantiscono la conservazione delle scorte: come i tantissimi peperoni appena arrivata dai magazzini Coop di Rivalta Scrivia. I volontari li lavano e li tagliano per congelarli, ma una parte viene subito consegnata ai frati francescani di Nostra Signora degli Angeli a Voltri per la loro mensa aperta a mezzogiorno. Sole Luna fa parte della rete Ricibo costituita dal Comune per recuperare le eccedenze alimentari a fini sociali. La rete ha il sostegno della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Carige e ne è capofila la Comunità di San Benedetto. Una piattaforma informatica comune a tutti gli aderenti segnala le disponibilità di generi alimentari,  e in seguito per organizzarne il ritiro. 

Fra i volontari dell’associazione c’è anche Pietro Alfano, delegato Fiom di Ansaldo Energia e responsabile ANPI nello stabilimento. “Mi aveva portato qui un carissimo amico, Claudio Scherani, mancato due anni fa – racconta Alfano – e da quando se n’è andato faccio il volontario anche in sua memoria. Questa è un’esperienza che lascia un segno profondo, arriva davvero al cuore. Dialogando, toccando con mano questa realtà si iniziano a capire le storie e le vite di ognuna di queste persone, comprendere perché sono lì. Sole Luna umanamente dà moltissimo, io sono l’ultimo dei volontari, ma ho tanta voglia di continuare”. Per inciso chi volesse aggregarsi l'associazione ha sede in piazza Savio1 presso la stazione ferroviaria di Cornigliano, email solelunaonlus@yahoo.it, contatti Susanna Marcia 3923414124 e Marco Girella 3482320723

Questo porto solidale sui binari vuole crescere ancora. Chiedendo alle Ferrovie di poter utilizzare anche l’ultimo appartamento del piano superiore e gli spazi del piano terra. Proprio lì Sole Luna vorrebbe trasferire la mensa comune ora al primo piano “anche perché – dice Marco Girella – diverse persone hanno difficoltà a salire le scale”. Al piano superiore resterebbero docce, studio medico e dentistico, la cucina e si potrebbero sviluppare nuovi servizi di quartiere, compresi i pasti per persone sole e povere che per avvicinarsi avrebbero bisogno di uno spazio più raccolto, da sentire proprio. E poi qualche letto per le emergenze del freddo inverna

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