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GAME OVER, LA RIVOLUZIONE DEI POVERI

 

 

 

 

 

 

Mario Muda , giornalista ed esperto di digitale e comunicazione, e Marcello Campora, architetto e fotografo, hanno dato vita ad un sito che si intitola Game Over dedicato alle persone che vivono l'esperienza della perdita del lavoro e lo scivolamento verso la povertà.

Gli autori del sito raccontano essi stessi questo lavoro che è di fatto una serie di interviste che li ha coinvolti e in alcuni momenti sconvolti "Numeri, cifre, dati. Le macro categorie di una disfatta economica vengono raccontate da media, forze politiche, saggi tecnici con indicazioni generiche e multipli come le forze di un esercito o le proporzioni di una catastrofe.La disoccupazione e la povertà hanno un aspetto vistoso, ma l’imponenza dei dati, alla lunga, ne svilisce l’impatto, ne deprezza la portata. L’uso e la consuetudine stemperano ogni precarietà .Ognuno di quei numeri, invece, ha un volto, un nome, una storia. Non tutti per pudore o rinuncia hanno voglia di renderla pubblica. Cioè far capire a ciascuno di noi, come sia accaduto che una di quelle migliaia di persone che è andata a dormire la sera con un lavoro e una vita “normale”, il giorno dopo si sia risvegliata con la vita stravolta. Con una non più vita. Perdendo affetti, casa, sicurezza, rapporti umani e sociali. Nelle interviste si raccontano le vite normali di persone normali, che hanno acconsentito a ripercorrere la strada della loro disfatta, ma non quella della rinuncia. Volti, nomi, foto, fatti. Una declinazione del dolore senza vittimismi, lucida, circostanziata. Ognuno di loro può essere uno di noi .Avevamo intenzione di raccontare attraverso parole e immagini storie-simbolo perché i numeri non rimanessero più solo tali, perché si iniziasse anche a ragionare su questa reciprocità noi-loro che oggi riguarda tutti.  Abbiamo trovato persone disponibili, ed abbiamo raccolto alcune interviste grazie all’appoggio della Caritas di Savona e all’Opera San Francesco di Milano. Cercavamo di avere testimoni con storie semplici, ma credibili, diversificate, per evitare professionisti del precariato che rappresentano, ovviamente, un lato doloroso, ma non costituiscono il tema di questa ricerca.Ci siamo ritrovati di fronte alla banalità dell’imprevedibile e al dolore dei giorni perduti, ma non alla rassegnazione. Nonostante la disfatta"

Aggiunge Mario Muda ".Come professionista dell’informazione ne ho intervistati, come cittadino ne ho letto, studiato e valutato: disoccupati, sottoccupati, una costante del “mondo lavoro” praticamente da sempre. Ma erano spunti del momento,  dettati da un’analisi complessiva o motivati da una situazione contingente: la chiusura di una fabbrica, uno sciopero. La rappresentazione numerica e sofferente di un trend dell’economia. Il prevalere della finanza sui mercati, la delocalizzazione, la globalizzazione hanno poi sparigliato, ulteriormente, le carte senza contare che improvvide manovre politiche e sociali, hanno dilatato il fronte dell’esercito delle persone senza lavoro e senza domani. Improvvisamente i numeri hanno iniziato a crescere con una progressione geometrica e la frana è diventata valanga, terremoto.... "Politica" per Aristotele significa amministrazione della "polis" per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico morale al quale tutti partecipano. Ecco io non avevo le possibilità strutturali di cambiare il sistema, di aiutare concretamente nessuno, ma avevo – ho - la possibilità di fare politica raccontando questi calvari, perché ogni persona e la sua storia, quella della sua famiglia dei bisogni e delle speranze, diventasse un caso politico..Ho voluto solo raccontare, molto sobriamente,  aiutato dalle fotografie e dalla sensibilità di Marcello Campora, come si possa lavorare tutta la vita e, nonostante la pensione, non si riesca sopravvivere. Oppure essere laureati con il massimo dei voti e lavare i cessi, oppure fare venti mestieri per mettere insieme il pranzo con la cena, oppure finire alla mensa della Caritas, avendo un lavoro, o avendolo perso. Questo insieme non è la prima testimonianza sul fenomeno e – purtroppo- non sarà l’ultima. Ma se qualcuno si soffermerà a leggere mi piacerebbe che tutto questo diventasse un gesto politico, un’agorà morale nella quale porsi domande confrontarsi e, se possibile, trovare risposte. . Questo sito è diventato un manifesto, la nostra denuncia. Lo dovevamo alla nostra idea, alla nostra incazzatura, alle persone che abbiamo intervistato e che, nobilmente, si sono prestate a questa pubblicazione. Il più importante risultato fino ad ora ottenuto, per noi ampiamente significativo, è l’aver notato, dopo aver visto il nostro lavoro,un senso di liberazione, di soddisfazione, in certi casi di fortissima emozione, da parte dell’intervistato"

Ci consegna una sua riflessione anche Marcello Campora"Esiste un racconto negli occhi di uomini e donne che non prevede alcun filtro e quel racconto è la verità. Fermarlo in uno scatto è il mio impegno e forse la cosa che piu mi interessa della fotografia perchè credo che non si possa conoscere l'uomo senza averne compreso lo sguardo. La fotografia è un grande strumento per dare rispetto alle persone perchè permette di entrare in contatto con questa verità che diventa così inevitabilmente bellezza. Per questo ho fotografato".

.Il sito verrà presentato martedi 14 maggio alle ore 18 a Savona nella Sala dei Papi in via dei Mille 4 a Savona alla presenza degli autori Mario Muda e Marcello Campora e di Marco Berbaldi presidente della Fondazione Comunità Servizi Onlus  ente gestore della Caritas Diocesana di Savona Noli. il sito è www.gameover. eu

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