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LA LANTERNA RITORNA ALLA CITTA'

 

testo di Stefano Villa

Un nido imprendibile, quasi alla stessa altezza della luce che la notte si irradia sul mare e sulla Superba perché sulla Lanterna simbolo di Genova vivono e volano anche due falchi pellegrini. Ogni anno allevano i piccoli sul Faro più alto del Mediterraneo che l’associazione Amici della Lanterna dal 2020 si prepara ad aprire al pubblico tutta la settimana, non più solo nel weekend, con nuove proposte e attività culturali insieme al Mu.Ma., alle istituzioni, alla Fondazione Labò e a una rete di sponsor privati.

Eretta nel 1128 e poi ricostruita nelle forme attuali nel 1543 - perché nel primo ‘500 era stata decapitata dal fuoco amico dei cannoni genovesi che bombardavano la fortezza francese della Briglia – la Lanterna è stata aperta al pubblico per la prima volta nel 1995 dall’allora Provincia di Genova, d’intesa con altre istituzioni. Nel 2001 lo stesso ente ha realizzato una passeggiata sulle mura, 800 metri di acciaio e legno dal Terminal Traghetti per unire, sopra il porto, la città al suo Faro. Nel 2014 la Provincia stava diventando, con drastici tagli al bilancio, la nuova Città metropolitana e non aveva più risorse per la Lanterna che rischiava di chiudere i cancelli ai visitatori.

A tenerli aperti dal 1^ luglio 2014 è stata l’Associazione Amici della Lanterna, giovani architetti e altri professionisti volontari guidati da Andrea De Caro che della torre conosce e ama davvero tutto. Sin da bambino, perché suo padre Angelo da un quarto di secolo è “il guardiano del faro”. Gli Amici della Lanterna, promotori culturali della torre che la Fondazione Labò gestisce nell’intesa in cui il Comune di Genova è subentrato all’ex Provincia, non si sono mai persi d’animo anche nei momenti più difficili. “Abbiamo puntato molto sul fundraising – dice Andrea De Caro – ottenendo anche il sostegno di oltre cinquanta importanti aziende per le attività e gli interventi di promozione. Così è stata migliorata e innovata l’offerta del museo nelle fortificazioni, c’è il wi-fi nel parco, nella sala conferenze e nell’area biglietterie dove si può scaricare l’app, si fa manutenzione al verde, è stato restaurato lo stemma di Genova sulla torre, installati i nuovi totem informativi dal Galata al Terminal Traghetti e nuova segnaletica anche da lì alla Lanterna”. Dal marzo 2018 il Faro fa parte del Mu.Ma. (l’istituzione dei Musei del Mare e delle Migrazioni presieduta da Nicoletta Viziano) con il Galata, la Commenda di Prè e il Museo navale di Pegli e la sperimentazione di una navetta che una domenica al mese porta i visitatori del Galata anche alla Lanterna “un successo – dice De Caro – perché in quei giorni gli ingressi raddoppiano”. Al Faro sono in corso lavori, finanziati da MIT e MIBAC, per un milione di euro. La prima tranche sta rifacimento il sistema parafulmini, adegua alcuni impianti tecnologici e i condizionatori del museo e si concluderà a fine anno. Seguiranno restauri alla storica Porta di Agostino Chiodo sulle mura, miglioramenti e sistemazioni per la passeggiata e il vano scale della Lanterna che porta sino alla prima terrazza, quella visitabile.

“Intanto nel 2020, probabilmente dalla seconda metà di gennaio l’apertura sarà estesa dal martedì alla domenica, non più solo nel fine settimana”. Andrea De Caro aveva 14 anni quando è stata costruita la passeggiata poi con l’Associazione ha continuato a far camminare idee e impegno perché la Lanterna fosse sempre più conosciuta e visitata. Anche dai genovesi. “Arrivano turisti da molte parti d’Europa e del mondo, persino dalla Nuova Zelanda, ma i genovesi faticano un po’ a superare le ‘colonne d’Ercole’ del centro per salire sulla Lanterna. Con le navette le cose stanno cambiando ed estendendo l’apertura vogliamo aumentare ancora le visite dei nostri concittadini”. Con la promozione del Faro vuole crescere e trasformarsi anche l’Associazione: “stiamo pensando di costituire una vera e propria start-up, un’impresa - anticipa De Caro - di tipo creativo e culturale con un modello gestionale sostenibile e basato molto sul fundraising e sul coinvolgimento partecipativo”.

Guiderà le visite alla torre, con il museo multimediale che ne racconta la storia, il parco e la passeggiata in attesa di candidarsi anche nella gara internazionale che il Comune di Genova bandirà per la Lanterna. Comune e Regione negli ultimi anni hanno dimostrato “nuova e forte attenzione” per il Faro che per sviluppare tutti i canali e le azioni più adeguati per la promozione e la gestione ha bisogno anche di ogni concreto e possibile sostegno istituzionale. Intanto nel 2017 sono state definite tutte le proprietà delle aree di pertinenza del Faro: il parco e il museo nelle fortificazioni al Comune di Genova, la passeggiata all’Autorità Portuale e al Demanio marittimo, la Lanterna (in co-uso per le visite) a MariFari, come il piazzale sottostante e le abitazioni dei faristi. Un riordino che permette di costruire e programmare meglio ogni cosa. Come il gemellaggio del Faro di Genova con la Statua della Libertà a New York che per il Mu.Ma. ripercorre anche la storia degli italiani nel mondo. Nicoletta Viziano ci crede molto, come Xavier Salomon, curatore capo della prestigiosa e amatissima Frick Collection, museo newyorkese della Fifth Avenue con capolavori di Rembrandt, Veronese, Van Dyck, Vermeer e altri straordinari maestri. Salomon che ha lavorato anche al British Museum e al Metropolitan è già salito sul Faro di Genova e ha accettato la presidenza onoraria degli Amici della Lanterna. Il ponte di cultura e storia con Ellis Island è molto più di un’idea.

Per info mail: amici@lanternadigenova.it . La sede in via San Luca 2 interno 1

 

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