QUANTO FA BENE FARE DEL BENE?


testo di Donata Bonometti

Grandi!!! Gente non straordinaria ma di ordinaria bellezza interiore. Ho guardato i video che raccontavano l'impegno di questi volontari con una sensazione di profondo sollievo pensando che in questo paese c'è una moltitudine di gente coraggiosa, e magari è proprio la maggioranza silenziosa che fa muro, sorridendo soavemente, alle ondate di astio verso gli altri. Ecco appunto l'associazione Gli Altri che porta avanti da anni il messaggio di Rosanna Benzi,( la donna dei diritti e delle battaglia per la libertà di tutti, anche se prigioniera nel polmone d'acciaio per tutta la sua vita conclusasi quasi 30 anni fa,) ha deciso di premiare una decina di associazioni, che si occupano di bambini, anziani, stranieri, disabili. Gli altri.

Premiando questo gruppetto si è voluto premiare idealmente le migliaia di volontari che si muovono nella nostra società a volte un po smarrita, che gira la testa, che ha paura di vedere il dolore e il bisogno degli altri in faccia, che non ha tempo e modo o voglia di aprire stanze chiuse da tempo. Cosi incontrando 'sta gente cosi rivoluzionaria nella normalità pensi che lo puoi diventare anche tu, uno che sta con gli altri.

Ieri in una sala della Regione Liguria hanno sfilato raccontando le loro storie con semplicità mentre chi li ascoltava a volte cercava il fazzoletto per evitare che il rimmel colasse. Li cito un po come capita, anche se nel post precedente dedicato all'evento a nome di Rosanna Benzi troverete i nomi di tutte le associazioni che sono state premiate, e che magari vi ispirano una partecipazione alla loro missione.

Il medico che si occupa dei bambini che stanno concludendo la loro vita in un hospice del Gaslini ed è affiancato da volontari, educatori e anche maestri perchè la vita fino all'ultimo merita di essere tale, i ragazzi che organizzano un incontro fra un giovane straniero con una famiglia che lo possa ospitare per dargli affetto e spinta verso una propria autonomia e c'e il giovane egiziano in sala che dice" grazie ho conosciuto un altro modo di esistere"; c'e il gruppo di artisti che ha messo su un teatro domiciliare che va nelle stanze dove si consumano le ultime ore di un essere umano che, pur martoriato dalla malattia, chiede che si cantino canzoni amate o si recitino poesie e brani teatrali che sovrastino il pensiero della morte; ci sono le volontarie che confezionano vestitini e copertine per i neonati prematuri in incubatrice, siano essi al Gaslini ma anche negli ospedali del Terzo Mondo perchè con il loro tricotage sono arrivate negli ospedali di Emergency;e ci sono le volontarie che seguono i piccoli allontanati dai genitori e accolti temporanemente in una casa famiglia, creando attorno a loro l'intimità amorosa, le coccole, di cui sono in quel momento orfani; e sempre di bambini in sofferenza si racconta, anche se nel video ridono e scherzano e danzano e raccontano di un futuro che per parte di loro non ci sarà per quegli occhi infossati nel pallore della leucemia. Volontari e volontarie attorno a loro e ai loro familiari e ci vuole davvero cuore per caricarli di speranza; c'e il gruppo di genitori che ha trasformato le disabilità dei propri figli in una occasione di accoglienza permanente e di convivenze serene tra loro stessi, e portando nelle scuole la cultura della disabilità, della diversità; ci sono i volontari medici e infermieri che nel loro ambulatorio "sociale" curano tutti coloro che temono di rivolgersi in altri (respingenti) ambulatori; c'è chi ha lottato per far si che il godimento del mare sia per tutti, quindi per l'accessibilità delle spiagge anche per chi sta su una sedia a rotelle e ora sognano in grande una barca per tutti, vicino a concretizzarsi quel sogno; e c'è il prete degli ultimi, che segue le orme di altri preti come lui, e senza deflettere anche davanti a chi esprime con violenza il proprio dissenso, si dedica agli stranieri, ai rifugiati, alle persone senza terra, senza casa.

Tra tutti costoro si è scelto di dare un riconoscimento in piu a Flavio Gaggero, dentista dei vip, ma soprattutto dentista di tutti. E' anziano ma molto molto lucido, ricorda la sua intensa amicizia con Don Gallo e dedica il riconoscimento alla sua Comunità di San Benedetto. "Ho perso un po di clienti perchè nella sala d'attesa del mio studio si trovavano vicini ad una zingara o a un trans o una persona tossica. E cosi qualcuno ha avuto a che ridire e mi ha apertamente detto che non sarebbe stato piu mio paziente. Bene cosi, se ne vadano pure..."

Gaggero,sei un mito, lui che dice di aver mangiato pane e solidarietà fin da quando era piccolo, in famiglia, e di aver imparato da don Gallo a stare sempre in direzione ostinata e contraria. "Sono felicemente sorpreso ma comunque sorpreso da questo premio perchè penso che non si debba mai ringraziare chi aiuta gli altri. Perchè sono coloro che aiutiamo che ci danno di piu"

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