SARTORIA ECOSOLIDALE CUCITA CON LA POESIA


testo di Donata Bonometti

foto di Silvia Ambrosi

Attacchiamo il racconto con una frase impegnativa. L'eccellenza che scende in strada. Però è il manifesto delle intellettuali (eh si sono tali, e non possiamo chiamarle diversamente) che, lasciato il loro lavoro, ogni pomeriggio si incontrano e incontrano altri pensatori in Maddalena. Un carruggio genovese dalla vita complicata sempre a rischio di spopolamento, dove lo spaccio e la prostituzione invece sono costantemente di casa, eppure si tratta di una zona amata e sostenuta da associazioni, volontari, e abitanti.

Li intravvedete questi appassionati de "Il limone lunare" dietro una vetrina ,che in questi giorni è stata pure fracassata da una sassata, attorno a un tavolo a discutere.Ma in altre ore potete scorgere mamme e bambini impegnati nei piu diversi laboratori, compresa una sartoria sociale eco poetica con donne straniere e italiane che amano intrecciare, mentre lavorano, anche rime proprie o di altri, passandosele di voce in voce. Esperienza straordinaria per ora sospesa ma da ripetere. A Il Limone Lunare si lavora da sempre seguendo le tracce di Danilo Dolci, sociologo, poeta, educatore e attivista della non violenza, una straordinaria personalità. Morto in Sicilia nel 1997 dopo una vita carica di impegno civile in una terra segnata dalla poverta e dalla mafia che egli per primo denunciò. Educatore che ha segnato, con l'approccio maieutico, intere generazioni anche di insegnanti, dando vita a centri di sviluppo creativo. Non è facile sintetizzare l'immensità e il fascino della sua opera però lo facciamo parlare per comprendere come la scuola a misura di bambino fosse una utopia da concretizzare "Meglio non inizi dalla grammatica, dell'alfabeto. ...dall'imparare a scoprire, dalla poesia c'è rivoluzione perchè poesia. Se educhi alla musica: all'udire le rane , da Bach, non da pedanti esercizi...Non temere di rimanere solo. Inizia con pochi a garantire qualità all'avvio per essere di tutti: elastico con chi non sa capire, aperto al diverso, non lasciarti annegare in confusioni arruffone da chi è inesatto....."

Ecco Dolci era questo qua, contemporaneo come non mai e gia assaporando queste poche righe potete capire che straordinaria soggezione ha esercitato su maestri ed educatori che volevano dare valore al proprio lavoro. Questa associazione della Maddalena veste a pennello il pensiero di Dolci e la fragilità anche dell'ambiente che la circonda è un modo per rimanere permeabili alla vita.La sartoria, lo avete capito, è una delle numerose attività che sono peraltro in cerca di visibilità, di sponsor, di qualcuno che ci creda veramente su questa eccellenza che si affaccia sul vicolo, che facilita le relazioni creative, la creatività come azione sociale,. perchè per ora e da sempre è tutto sulle loro spalle. L'associazione che è referente regionale per la Liguria del “Centro di sviluppo creativo Danilo Dolci” di Palermo ha le sue colonne portanti in Francesca Traverso che è la presidente,artista atelierista, mediatrice etnoclinica e formatrice, Eugenia Amisano cantante e conduttrice di laboratori di voce/movimento, Laura Basso insegnante e studiosa di musica e danza dell'India, Federica Terminiello insegnante e animatrice sociale,Davide Parodi artista,psicologo mediatore culturale Paola Migliorini ricercatrice e docente universitaria in agroecologia, Silvia Cama progettista e attivatrice di percorsi ecologici sostenibili. Dunque oltre agli incontri con insegnanti, pensatori, economisti, sociologi, architetti, la creatività punta di nuovo alla sartoria sociale dove chiunque possa creare quel che meglio riesce, manufatti che messi a disposizione di chi vuol fare una donazione diventano anche sostegno economico per il Limone. Progetto che vogliono condividere con Napoli e Palermo città con cui fanno rete e lavorano strettamente vicine con il comun denominatore dei Centri Creativi di Dolci.

Ha anche delle idee molto originali in testa il gruppo del Limone. Idee cui far prendere originale forma come quello zaino a mo' di manichino fiorito che potete ammirare sugli scaffali, generosi peraltro di questi oggetti di creatività totale e disinibita. L'una è una ricerca sugli abiti da lavoro, su grembiuli da lavoro, ricostruendoli con l'abbinamento dell'intervista a chi li indossa o li indossava cosi da vestire di storia l'indumento. E il secondo è uno studio sull'indaco (perchè in questo laboratorio il colore si aggira come indiscusso primo attore) che in fondo è anche molto genovese se pensiamo alle tele jeans, "l'indaco è tinta antichissima conosciuta dai mondi piu lontani come il Giappone, cosicchè nella stessa fucina della Maddalena si possa immaginare tutti insieme di dipingere noi stessi le stoffe per utilizzarle o venderle" Cosi Francesca, la presidente dell'associazione che da pochi anni è in Maddalena ma la cui fondazione risale a 25 anni fa con Lo Spaventapasseri. Il 30 gennaio nella sede dell'associazione in vico Tana 20 rosso incontro con la Mag6. Mentre l'atelier è in via della Maddalena 120 rosso. Hanno una pagina facebook

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