LA NOTTE CHE PORTA CONSIGLIO ANTI-COVID


testo di Donata Bonometti

La notte è lunga e spesso inquieta perchè anche lo scarso movimento del giorno la rende tale e perchè la mente, turbata da una quotidianità anomala, non riesce a rilassarsi. Oppure la notte è occupata da un sonno che a volte è ristoratore a volte via di fuga, voglia di non vedere il giorno che è troppo lungo, giorno cosi strano che modifica le nostre abitudini.

Ci riferisce Dario Arnaldi, neurologo all'ospedale San Martino e consigliere dell'Associazione Italiana Medicina del Sonno "Cio' che stiamo riscontrando di piu tra chi ci chiede aiuto è l'incapacità di mantenere i ritmi, perchè sballa il modo di alimentarsi, non si fa movimento, c'è una generale disorganizzazione della propria giornata e quindi anche del ritmo sonno-veglia" Si dormicchia durante il giorno, si sta magari piu svegli la notte per tirare tardi a letto quando è quasi l'ora di pranzo. Sta capitando a tutti. Non al Papa che in una intervista ha recentemente dichiarato con il suo linguaggio di spiccata umanità "Io dormo come legno, una grazia del Signore".

Io ho spostato piano piano in avanti l'orologio del sonno, dalle due alle tre fino alle 4 passate. L'altra notte mi sono addormentata con il primo canto degli uccelli che annunciano l'alba. Poi la città“ è cosi silenziosa nella sua quasi immobilità mattutina che ti consente di spostare in avanti il risveglio. La notte si riempie di film, telegiornali, letture piu o meno impegnative, dall'ultimo giallo alla ricetta che non riesci mai a cucinare bene. Ma lo sappiamo, gli esperti del sonno osservano con molta attenzione cio che sta succedendo al nostro riposo, quanto è cambiato, come si riflette sulle ore di attività. e nelle specifico quanto questo prevalente e angosciante sentimento della precarietà ha fatto irruzione nelle nostre notti.Trasformandole a volte in tenebre.

Ma anche gli psichiatri e gli psicologi sono interessati ad analizzare che cosa il nostro sonno contiene, che materiale onirico produce il tempo del Covid. Disponiamoci generosamente a diventare oggetto di ricerca, osservati speciali, e cio vuol dire anche aiutare la scienza.

Promosse dall’Associazione Italiana di Medicina del Sonno (Aims), ecco due iniziative che ci coinvolgono. Una è la partecipazione ad una ricerca on line che i neurologi ci spiegano nel dettaglio

"E' una ricerca è finalizzata a indagare le specifiche conseguenze sul sonno e sul ritmo sonno-veglia nelle condizioni di auto-isolamento in cui vive una buona parte della popolazione in queste settimane. I risultati dell’indagine serviranno anche a integrare e meglio mirare l’efficacia degli interventi degli esperti che offriranno la loro disponibilità al Punto di ascolto. L’indagine prevede la raccolta di informazioni specifiche sul sonno e sull’umore, anche – ma non solo – in relazione all’emergenza sanitaria in corso. Per poter fornire una fotografia attendibile del periodo di auto-isolamento , la ricerca prevede altri due momenti di risposta: uno dopo un mese e l’altro dopo sei mesi dalla prima compilazione, quando auspichiamo che il sonno e la vita di tutti dovrebbero esser tornati alla normalità.

Parallelamente a questa ricerca, l’A.I.M.S. ha avviato un Punto di ascolto on-line sul benessere e la qualità del sonno nelle attuali condizioni di auto-isolamento" Spiega ancora meglio il dottor Arnaldi "Un pool di esperti risponderà via skype o via mail alle domande dell'utenza. Dobbiamo prepararci anche al ritorno alla normalità che potrebbe essere altrettanto difficoltoso, per la ripresa appunto di ritmi che sono stati alterati per ben due mesi". Per chi fosse interessato clicchi sul link http:// www.sonnomed.it /2020/04/01/servizio/

Senza dimenticare che all'ospedale San Martino c'è un Centro per i Disturbi del Sonno con esperti neurologi a disposizione, uno dei primi Centri nati in Italia e ad essere accreditato dalla Associazione Aims.

Dal sonno ai sogni.

Cecilia Malombra psicologa genovese sulla sua pagina facebook ci invita a partecipare ad un altra iniziativa che in qualche modo è in tema. Eccola "Con un gruppo di colleghi abbiamo pensato di effettuare un lavoro sul materiale onirico in questo periodo di quarantena. Invitiamo chi lo desiderasse ad inviarci i propri sogni, incubi, immagini della notte. Pur comprendendo che il materiale onirico è personale e riservato, abbiamo deciso di svolgere una ricerca in tale ambito mantenendo l'anonimato dei donatori.!"

Beh insomma fioriscono iniziative per capire come il nostro inconscio sta reagendo a questi momenti cosi estranianti cui si cerca di opporre resistenza quando si fanno poco sopportabili. Vi consiglio anche di seguire lo psichiatra Francesco Bollorino che è editor di Psychiatry on line Italia e ogni giorno sulla sua pagina facebook pubblica riflessioni sul tema della salute della mente in tempi di Covid

Insomma non ci sentiamo soli anche quando magari lo siamo materialmente. Perchè è foto il popolo di single, magari neppure piu giovani. Nel mio cerchio di amicizie le coppie sono pochissime. Ecco, l'atmosfera da Covid picchia anche su di loro, che magari hanno normalmente una vita piena di lavoro, relazioni, parenti, volontariato, cinema e passeggiate, d'un tratto scaraventate via dall' orizzonte quotidiano. Senza una presenza con cui scambiare pensieri e parole di coraggio o di scoramento.

Andiamo avanti, sentiamoci, aiutiamoci, e partecipiamo anche a queste iniziative che ancor meglio ci aiutano a capire la nostra resistenza. Finirà.

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