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IN LENTO CAMMINO CONTRO IL VIRUS VELOCE

 

 

 

testo di Donata Bonometti

Copio e incollo da Mountainblog  che vi invito a visitare perchè un magazine indipendente che si occupa di comunicazione totale sulla montagna in modo assai efficace e coinvolgente. Prima dell'autoisolamento  ha pubblicato il Decalogo della Compagnia dei Cammini. Per chi non lo avesse intercettato su internet ve lo propongo

"Per non soccombere all’ansia, un antidoto antico ma sempre efficace è quello di immergersi nella natura e camminare nei boschi per ritrovare equilibrio, disintossicarsi, calmare la paura e ritrovare sé stessi"  spiega in un comunicato la Compagnia dei Cammini, associazione di turismo responsabile dedita al cammino lento. Dunque l'auto-isolamento ha poi bloccato ogni escursione ma, a breve, sarà possibile  fare passeggiate sulle alture dietro casa,il Righi per i genovesi, il Beigua per chi abita nel ponente, il Monte di Portofino o la Ruta per i fortunatissimi camoglini e via dicendo... Se il virus sarà cacciato fuori dalle mura torneremo a riappropriarci di sentieri piu lontani, nelle valli o sul mare, assaporando il recupero dell' "en plein aire" che la prigionia casalinga ci ha reso cosi agognato.

“Staccare dalla vita quotidiana, allontanarsi dai media e dal tam tam delle notizie per iniziare un cammino rappresenta anche una vitamina naturale al pari di un buon integratore….  Camminare, come dice lo scrittore e camminatore Bernard Ollivier, che ha cominciato a farlo a sessant’anni, è mille volte più efficace delle pillole miracolose, chi cammina sta meglio e fa retrocedere l’Alzheimer.”

La Compagnia dei Cammini, elenca 10 buone ragioni per intraprendere un cammino in questo momento storico e sempre, da soli, o con la famiglia:

1. Camminare aiuta a liberare la mente dagli stress facendo emergere la soluzione ai problemi e a scaricare l’energia negativa accumulata in mesi di lavoro.
2. I viaggi a piedi sono utili per imparare a distinguere tra superfluo e necessario. Si scoprirà allora cos’è necessario e cosa si può evitare. Eliminando il superfluo dagli zaini e dalle menti tutto sarà più leggero.
3. Il camminare è un atto curativo in sé che predispone alla guarigione. Durante il cammino si ascolta il proprio corpo e si prende consapevolezza dei nodi da sciogliere.
4. In un momento in cui può essere più difficile prendere voli aerei, si può scegliere di camminare vicino casa, un modo meno impattante che può diventare una bella occasione per conoscere il territorio circostante e i paesi minori. Camminare vicino a casa è una delle grandi scoperte che possiamo fare ed è un modo semplice di iniziare il nostro cammino.
5. Il cammino ci insegna l’incontro: con le persone che vivono dove sto camminando, con la natura fuori e dentro di noi, l’incontro con chi vive in modo semplice, che ha tanto da insegnarci, l’incontro con i pastori, l’incontro con persone speciali che hanno avuto il coraggio di scelte di vita controcorrente.
6. Il cammino ci allena ad accettare gli imprevisti. Niente è irrimediabile e durante un cammino gli imprevisti sono all’ordine del giorno. Perdere un sentiero, arrivare col buio, non trovare viveri là dove ci si aspettava, sono imprevisti che spesso hanno qualcosa da insegnarci.
7. Camminare richiede un buono spirito d’adattamento che ci farà apprezzare esperienze che mai avremmo pensato (dormire una notte all’aperto, sotto la luna piena – per esempio – è una cosa che pensavo di non fare mai, e invece… ecco la magia!).
8. Non correre! Per scoprire la pace interiore della lentezza consapevole, si impara a camminare con passo lento, guardandosi intorno, perché c’è sempre un fiore nuovo, un insetto, un colore che ci stupiranno.
9. Come ogni cambiamento, l’inizio del nostro cammino può richiedere una crisi di passaggio. Può succedere che dopo tre giorni di cammino, quei tre giorni iniziali in cui il corpo e la mente espellono le tossine per ripulirsi, il passaggio al nuovo stato di essere in movimento non sia indolore. Quando la prova viene superata ci si predispone per il nuovo stato di camminanti, e allora ecco che il nostro orizzonte si allarga, cominciamo a comunicare più in profondità con le persone che camminano con noi, i pensieri negativi lasciano il posto a pensieri più creativi, e il nostro essere esce dal dualismo corpo-mente per armonizzarsi in un tutt’uno più equilibrato.
10. Scoprire il silenzio! Durante il cammino si scopre anche la bellezza del silenzio, dell’ascoltare il proprio passo, il proprio respiro, i suoni della natura cui non prestiamo mai attenzione.

Associazione Compagnia dei Cammini, info@cammini.eu telefono 0439026029.

Riporto dunque il riferimento di una associazione  che è distante dalla Liguria perche ha sede in territorio di Feltre ma ovviamente attraverso la rete è a disposizione di tutti i nostri desideri in viaggio. Mi piace segnalare questa associazione anche perchè ha lanciato il progetto "Passi sospesi" sulla falsa riga del caffè sospeso napoletano. Per coloro che non possono permettersi, per esempio, un viaggio di 300 euro chiunque puo versare quindi donare 10 euro per ogni passo sospeso, un bel gesto per consentire a tutti di farsi un bel cammino organizzato. Nella pace, soprattutto. E quando sarà finalmente possibile. Per ora apprezziamo le vicinanze.

La fotografia che illustra questo post è di Senarega borgo della ValBrevenna meta di numerose escursioni anche di gruppo, anche guidate da storici e etnologi perchè luogo ricchissimo di tradizioni ben conservate. Torneremo anche a Senarega, a lezione di storia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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