ARMANDO, CHE CI HA PRESO PERMANO NEL MANICOMIO



“Quando le cose si dimenticano ri-accadono.

Il titolo riprende lo spettacolo andato inscena per la prima volta una decina di anni fa. All'epoca Armando aveva portato ad Anna circa 300 e più pagine dattiloscritte sulla sua Olivetti lettera 32, in cui raccontava se stesso e il

manicomio e il prima e il dopo. All'inizio era stato un po diffidente come per annusarmi, ma poi proprio la presenza di Anna, la sua regista, colei che lo guidava insieme a tutto il gruppo Stranità lo aveva fatto avvicinare.

“ Mi piacerebbe scrivere un libro” io gli dissi che avrei potuto farne uno spettacolo e così fu. Il testo lo scrissi io , ma con la sua supervisione, le sue correzioni e lo portammo in scena Anna Solaro ed io meno volte di quanto avremmo voluto. Alcune volte era presente , sul palco lo stesso Armando, in veste di Guest Star , di uomo silente che riempiva la scena con la sua imponente presenza scenica.

Alcuni anni or sono Armando è mancato ed è stato un dolore grande per noi tutti. Poi l' anno scorso è stato l'inizio di quel/questo terribile periodo, fatto di isolamento, di ospedali intasati, di morti e di tanto dolore e proprio nel periodo del primo lock down, ho ripreso in mano quella montagna di fogli e ho pensato che era l' ora di rendere omaggio ad Armando Misuri, scrivendo finalmente quel libro che non era riuscito a far pubblicare in vita. Questo uscito ora edito da De Ferrari è il libro di Armando , io ne sono stato solo il curatore, come sempre con il sostegno di Anna che per inciso è stata una delle persone più vicine ad Armando, più capace di aiutarlo a valorizzare se stesso.

Il libro è suddiviso in: una premessa dedicata al pensiero di Basaglia che Armando ricordava sempre,

una introduzione a Armando persona una parte in cui è ripreso integralmente lo spettacolo, tutte le poesie che Armando scrisse nel periodo dal 1977 al 1995 infine una parte dedicata alle persone che hanno conosciuto Armando e che ne possono a buon diritto parlare, raccontarlo.

Questo libro non ha la pretesa di essere esaustivo, di esaurire quello che Armando ha rappresentato per molte persone , cito a caso, i membri del Circolo Lugli di cui era vice presidente, o coloro che ruotano attorno

all';esperienza di Quarto Pianeta o ancora gli attori di quel variegato gruppo teatrale che è Stranità, sicuramente vi sono ancora molte poesie inedite e scritti comparsi solo sul “Soffio” il giornalino del Circolo Lugli

dell'Alfapp, che è l'Associazione dei famigliari dei pazienti psichiatrici ecc. Altri forse avranno voglia di cimentarsi con i suoi scritti, per quanto mi riguarda, questa era una promessa che dovevo ad Armando : e le promesse si mantengono".

Cosi ci ha scritto Mirco Bonomi che insieme alla moglie Anna Solaro hanno dato vita a quella straordinaria esperienza teatrale che si intitola Stranità, laboratorio di teatro sociale dove Armando Misuri, paziente del manicomio di Quarto, diventa colonna portante, e la sua testimonianza una eredità incommensurabile. Mirco Bonomi ci ha raccontato di Armando e come è nato il libro a lui dedicato. Libro di cui si parla stasera in un evento nazionale di cui diamo qua sotto le indicazioni e il calendario

PER MANO 2021, sono dieci incontri per conoscere il mondo manicomiale .Dalla visita guidata virtuale alle letture di lettere mai spedite dai pazienti, PER MANO ci accompagna dentro alcune pagine della storia manicomiale italiana (e non solo) attraverso una piattaforma streaming.

Idea nata durante il primo lockdown del 2020, PER MANO vuole essere una risposta all';isolamento culturale che stiamo vivendo a causa della pandemia da Covid 19.

Dopo il positivo riscontro della prima edizione, PER MANO ripeterà l’esperienza con storie che coinvolgeranno otto città appartenenti a 4 diverse regioni italiane. Una formula sperimentale e totalmente innovativa per tenere viva la memoria: dieci incontri a cui sarà possibile accedere tramite donazione sulla raccolta fondi avviata da Giacomo Doni, ideatore della rassegna e blogger impegnato nella tutela della storia manicomiale.

Tre incontri vedranno protagonista la nostra regione: si inizierà il 10 Marzo con Quando le cose dimenticano, riaccadono (produzione Teatro dell’Ortica), mentre il 17 Marzo sarà il turno di Addio mia arte, piece dedicata al pittore del manicomio di Cogoleto Gino Grimaldi e il 24 marzo torneremo a Genova per Frammenti di Art Brut, un

approfondimento sull’arte spontanea dal Museo Attivo delle Forme Inconsapevoli.

Tutti gli incontri saranno fruibili online a cui sarà possibile accedervi tramite donazione, parte del raccolto sarà devoluto a sostegno degli “attori della memoria”.

A completare l’esperienza, l’accesso a un gruppo privato web dove fare rete e conoscere gli autori degli eventi; una nuova forma di condivisione, scambio e aggregazione, in un momento di isolamento collettivo, nell’attesa di tornare a incontrarci dal vivo.

Questo il calendario degli incontri. 06 Marzo, 21:30

Anche i matti sono creature degne d'amore. A cura della Fondazione Mario Tobino

10 Marzo, 21:30 Quando le cose si dimenticano, riaccadono

A cura di Teatro dell';Ortica - Quarto Pianeta

12 Marzo, 21:30 Storie oltre il cancello

15 Marzo, 17:30 Storie di inserimenti eterofamiliari

17 Marzo, 21:30 Addio mia arte A cura di Associazione Culturale Cogoleto Otto

20 Marzo, 21:30 Moi 392 A cura di Chiara Pasetti - Mario Molinari - Lisa Galantini

22 Marzo, 21:30 Cara madre...lettere dal manicomio A cura di Inclusione Graffio e Parola Onlus

24 Marzo, 21:30 Frammenti di Art Brut A cura di Quarto Pianeta

27 Marzo, 16:30 L'ultima chiave A cura di Fondazione Mario Tobino

31 Marzo, 21:30 Il mondo in valigia A cura di Teatro Periferico di Cassano Valcuvia


Contatti

Giacomo Doni - www.giacomodoni.com

Telefono - 3491912196

Pagina raccolta fondi - https://www.produzionidalbasso.com/project/per-mano-2021-1/

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