DAL SALMONE RUSSO AI PANSOTTI: IL PRANZO E' MOBILE. E GOLOSO.


testo di Stefano Villa

Torta pasqualina con sinfonie di Schubert al pianoforte, cous cous o corzetti con sfide alle bocce e al minigolf e per qualcuno anche sessioni di squat. Le persone a tavola superano tutte l’ottantina e con la Cucina Pedagolosa fondono il piacere del palato con quello di mettersi in gioco, ritrovando il gusto di stare insieme, conoscersi e sostenersi a vicenda.

Il progetto del Gruppo Città di Genova, ideato da Valter Mereta che ne è il presidente e da Ivano Malcotti, responsabile delle attività culturali e sociali, è iniziato sperimentando i primi pranzi pedagolosi con alcune persone anziane, nelle case o in trattoria. “Stanno andando benissimo – dicono Mereta e Malcotti - e a novembre cominceremo ad apparecchiare tavoli anche negli spazi che abbiamo a disposizione a Villa Gruber, fra piazza Manin e Castelletto”. Dove è già arrivata una grande cucina completa, donata da un benefattore e presto si aggiungeranno i mixer, il forno a microonde e altri elettrodomestici offerti da un’amica dell’associazione. I pranzi avranno frequenza settimanale, di norma al giovedì. Una dozzina per volta i commensali della terza età o comunque fragili - anche per solitudini di amicizie perdute, figli lontani, di una dolorosa vedovanza - che insieme ai cibi potranno assaporare gli aromi della fiducia, della conoscenza e della solidarietà.

Per partecipare bisogna naturalmente essere soci del Gruppo Città di Genova e per questo tipo di attività, visto lo scopo solidale, I’iscrizione annua è gratuita. I piatti della Cucina pedagolosa - ispirati anche dai saperi di Valter Mereta, a lungo ottimo ristoratore e interpretati dal talento di sua figlia chef - alternano la tradizione ligure e genovese a quelle dei Paesi d’origine delle persone che assistono tanti anziani. Uno degli ultimi pranzi pedagolosi ha messo in tavola profumi e spezie della cucina senegalese, sono già in programma il coulibiac di salmone russo, la zuppa di fagioli romena e potranno essere sperimentati anche piatti dall’Ecuador, dal Perù o dall’Ucraina accanto ai ravioli, ai pansotti, allo stoccafisso o al preboggion.

“Persone anziane che prima non si conoscevano e persone che le assistono siedono insieme a tavola, imparano a conoscersi. Parlano, scherzano, si raccontano e così anche i muri della solitudine e dell’isolamento cominciano a infrangersi.”. Al pranzo pedagoloso ci sono sempre anche gli operatori, informati dalle famiglie sulle diete, le terapie, i contatti con i medici. Il contributo per ogni partecipante è fra i 15 e i 17 euro “il più contenuto possibile” e comprende il pranzo, il trasporto, l’accompagnamento, l’accesso alle attività come le bocce, le passeggiate o il minigolf. A tavola, poi si è conquistata un posto d’onore anche la musica con le virtuose esecuzioni della professoressa Alessandra al suo pianoforte a coda. “Concertista di fama e insegnante di piano al Conservatorio genovese, a casa sua ha incantato le commensali con Lieder e brani dalle sinfonie di Schubert - racconta Malcotti – e speriamo in altri concerti con lei”.

Attorno alla Cucina Pedagolosa, intanto, Luisa che è stata spedizioniera portuale ha reso così coinvolgente la sua passione per le bocce da trasformare le sfide sulla terra battuta in un appuntamento fisso: nella bella stagione all’aperto sui campi di Camogli e Recco, in autunno e inverno al coperto su quelli di Pegli. Poi c’è il minigolf, a Santa Margherita e a Rapallo e naturalmente ogni volta si va a tavola insieme.

Fra un piatto e l’altro Angelica può raccontare anche del suo passato da infermiera e clown terapista per i piccoli pazienti e un’altra Luisa del suo amore artistico per i musei e spirituale per le antiche abbazie e i concerti di musica sacra. Lina invece non è ancora fra i commensali “troppo impegnata nello sport – sorride Malcotti – perché a 93 anni fa sessioni di squat a casa, lunghe pedalate con la cyclette seduta e camminate domestiche, ma stiamo cercando di convincerla a unirsi ai nostri pranzi e alle nostre avventure che continuano a crescere”. In primavera cresceranno anche le occasioni per incontrarsi perché il progetto del Gruppo Città di Genova aprirà anche un chiosco bar negli spazi verdi vicino all’area giochi e sportiva di Villa Gruber dove incontrarsi per un caffè, un gelato, una chiacchierata. Lo gestiranno anziani volontari dell’associazione, accogliente per la terza e tutte le età, nello spirito della Cucina Pedagolosa.


La sede a Villa Gruber del Gruppo Città di Genova è aperta tutti i giorni, compreso il sabato, dalle 8.30 -17.30 (l’orario di apertura e chiusura dei cancelli del parco). Per altre informazioni sulla Cucina Pedagolosa si può scrivere anche alla mail del presidente dell’associazionevamereta@alice.it.

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