NELLA, CHE SALVO' LA BAMBOLA DALLA CAMERA A GAS


testo di Elisa Folli

Con i suoi soli 5 anni, per tutti coloro che conoscono la storia del Campo 52 di Calvari, è sempre stata un simbolo della crudeltà che può raggiungere l’uomo: la storia di Nella Attias, la bambina, ebrea italiana, deportata ad Auschwitz con il fratello ed i genitori, dopo il periodo di detenzione nel campo della Fontanabuona, per trovarvi la morte, è diventata una graphic novel, un romanzo per immagini. “Una stella per Nellasarà presentato, adesso, alla vigilia del Giorno della Memoria e pochi giorni dopo l’anniversario dello svuotamento del campo. Secondo un progetto promosso dall’Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani) di Chiavari, il racconto grafico (28 pagine, stampate in 200 copie dalla Ligurgraf di Lavagna) è stato realizzato da due ragazze, Marta e Maddalena, studentesse del liceo Marconi Delpino, ma anche allieve della Scuola Chiavarese del Fumetto, diretta da Enrico Bertozzi.

Le adolescenti raccontano di essersi calate nel gorgo del male: «Siamo state Nella, abbiamo immaginato le stesse paure, le stesse privazioni, gli stessi abbandoni», spiegano nella presentazione del loro lavoro, che vuole essere uno strumento più efficace e immediato per parlare alle nuove generazioni e accostarle così alla pagina più buia del Novecento, la Shoah. «Siamo molto grati alla Scuola del Fumetto e a Marta e Maddalena per il bellissimo dono che ci hanno fatto – è il commento della presidente di Anpi Chiavari, Maria Grazia Daniele – È particolarmente significativo che quest’opera porti la firma di due adolescenti: quasi un simbolico passaggio di testimone, perché la Memoria sia custodita e preservata dalle nuove generazioni».

Nel lavoro, prevale il disegno in bianco e nero, interrotto soltanto da una singola tavola, quella che rappresenta il sogno della libertà della bambina, e dall’immagine di una bambola, colorata, che la piccola Nella lascerà fuori dalla camera a gas, perché lei, la bambola, possa salvarsi da quel destino assurdo quanto crudele. “Una stella per Nella” sarà presentata , nella sede della Scuola Chiavarese del Fumetto, all’interno di Wylab, l’incubatore di imprese di via Gagliardo. Saranno presenti la presidente della sezione Anpi Paolo Castagnino Saetta, il direttore della Scuola, Enrico Bertozzi, le due allieve che l’hanno realizzata, alcune docenti del liceo classico Marconi Delpino.

Ha annunciato un proprio intervento in streaming anche il presidente della Comunità ebraica di Genova, Ariel Dello Strologo. Chiaramente, è voluta la scelta del periodo dell’anno in cui tenere la presentazione. Come recita la nota diffusa dall’Anpi, «il Giorno della Memoria ci riporta a quell’orrore: la disumanizzazione dell’altro, la persecuzione di un intero popolo, quello di fede israelitica – ma anche di oppositori politici, zingari, omosessuali, malati psichici e disabili, testimoni di Geova – in nome di una pretesa supremazia razziale. Il pregiudizio che fornisce il pretesto per l’annientamento, la deresponsabilizzazione che porta all’autoassoluzione, che preserva dal sentirsi correi dello sterminio».

In questi giorni, si segnalano anche le iniziative promosse dal Comune di Sestri Levante, che, dopo aver proposto alle scuole il documentario sul campo di Pian di Coreglia, realizzato da Giorgio Getto Viarengo, ha in programma, sulla piattaforma Zoom, sempre per i ragazzi, domani l’incontro “Non sponsorizziamo l’odio”, con la sindaca Valentina Ghio e un rappresentante dell’Anpi, e venerdì 29 quello con Giorgio Scocco, figlio del deportato Giulio.

L'articolo è stato pubblicato sulla edizione del Levante de Il Secolo XIX

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