PAGANINEGGIANDO, TRA LUCI E OMBRE DI UN GENIO


testo di Donata Bonometti

Ho sempre seguito con curiosità questo personaggio non certo ordinario, Niccolò Paganini, (1782-1840) una vita di abbaglianti luci ed intense ombre, conclusasi con una morte travagliata, vagando, la sua salma imbalsamata, per molto tempo di terra in terra, fino a trovare pace nel mausoleo del cimitero di Parma. Salma che rimase in attesa di destinazione anche nella casa di campagna che Paganini possedeva sulle alture della Valpolcevera, a Romairone. L'artista ci ha lasciato lettere autografe, appunti di viaggio mentre attraversava in carrozza l'Europa di concerto in concerto, block notes dove segnava da buon genovese le entrate e le uscite, gli incassi e le spese degli spettacoli, e ancora le posate da viaggio, gli occhiali da lettura, gli spartiti. Un'autentica rock star che infiammava le platee.

Racconto di Paganini non solo perchè questo periodo di eventi legati al Festival è molto partecipato ma anche per dare ribalta ad una associazione che da anni si dedica a a diffondere la conoscenza della musica, e non solo di Paganini, ovunque, cominciando dalle scuole. Parliamo dell'Associazione Amici di Paganini. L'allora suo presidente Enrico Volpato, (mentre è in procinto di assumere questa carica il maestro Michele Trenti sostituendo Roberto Iovino che mantiene ruoli artistici all'interno del Premio Paganini), sostenne il Secolo XIX insieme ad Alma Capaldo, in una battaglia sentimentale: si raccolsero firme perchè venisse restituita una casa in forma di museo a Paganini. Le ruspe inghiottirono la sua casa natale in vico Gattamora, mentre incalzava la speculazione edilizia del dopoguerra che rase al suolo il quartiere di Madre di Dio. Cosi al giornale ci prese l'entusiasmo di recuperare pezzi della storia del musicista, e ricollocarlo degnamente nella sua citta. Nella chiesa di Santa Maria alle Grazie, forse il nucleo piu antico di Genova, con ritrovamenti nel sottosuolo risalenti all 800 avanti Cristo, edificio monumentale recuperato in modo eccellente dai restauratori della Soprintendenza , si istituti una cosiddetta Casa Paganini, dove ancora si puo ammirare , sopravvissuta alle demolizioni, l'edicola che si trovava nella casa natale di vico Gattamora. Era il 2004 anno in cui Genova era Capitale della Cultura.

Ma successivamente un laboratorio universitario ha di fatto occupato la monumentale chiesa-palazzo e l'associazione Amici di Paganini fece valigie. I volontari non si sono mai persi d'animo. Hanno tampinato a dovere le istituzioni e alla fine hanno ottenuto una sede organizzativa in Palazzo Tursi di via Garibaldi, tuttavia ci si chiede perchè quel palazzo del centro storico, restaurato da soldi pubblici, non posso essere aperto appunto al pubblico qualche volta l'anno.

"Il progetto iniziale prevedeva lì un Centro Studi Paganiniani. Li c'è la sala musicale forse la piu pregiata, dal punto di vista acustico, di tutta la città. Un auditorium per la musica da camera di 230 posti che farebbe gola ad un tipo di utenza culturale che cerca casa da tempo" cosi Michele Trenti. Il quale racconta come l'associazione affronti a tutto tondo la conoscenza del personaggio. Dall'organizzazione di percorsi di visite guidate che in 12 tappe raccontano la vita genovese della star, all'arte culinaria a lui legata, dai ravioli che lo stesso Paganini cucinava, alle creazioni in cioccolato che hanno visto negli anni l'impegno di pasticceri genovesi. Come il violino detto Cannone a grandezza naturale, o i 24 capricci trasformati in dolcezze per il palato.

Prosegue il maestro Trenti. "Paganini è un personaggio dalle caratteristiche leggendarie, ricchissimo, avventuriero che ha affrontato numerose traversie, un grande comunicatore. Di lui si conservano molte e preziose tracce di vita e di arte. Ma sparse per il mondo. Un brogliaccio delle sue note spese, uno a Genova, l'altro a New York, come si è detto gli occhiali, le posate custodite dal Conservatorio, gli spartiti quasi tutti in una biblioteca romana, i Capricci di proprietà della Casa Musicale Ricordi, basterebbe una disponibilità, per esempio, con un prestito o un comodato d'uso da utilizzare nella sede di Tursi dove è esposto il Cannone, la sua chitarra, con cimeli abbinati a percorsi multimediali ..."Insomma smantelliamo sentimenti di possesso e si provi a riconoscere a Genova un ruolo di capofila sul tema.

Non a caso il 25 e 26 ottobre alla biblioteca Berio si terrà un meeting internazionale dei piu importanti studiosi di Paganini mentre si conclude in questi giorni il Festival organizzato, con grande successo anche per la raffinatezza di incontri musicali inediti, dall'Associazione. Ultime battute del Premio Paganini. Mercoledi 27 ottobre alle 20 e 30 il vincitore del Premio nel 2018 suonerà con il Cannone cinque composizioni di Niccolò.

Pubblichiamo qui sotto una foto dell'evento.

Per ulteriori informazioni consultare www.niccolopaganini.it I contatti con l'associazione via mail amici@niccolopaganini.it

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