PROVANDO A CANTARE SENZA VOCE


testo di Donata Bonometti

Mi imbatto in questi giorni, navigando distrattamente in internet in un video di La Repubblica, dove si intervista Cinzia Leone, la strepitosa attrice comica dei tempi de La Tivu delle Ragazze e di Avanzi, ma anche attrice teatrale e cinematografica. In quel video Cinzia Leone, oggi 63 enne, racconta della sua esperienza di sopravvissuta a due emorragie cerebrali derivate da una malattia neurologica congenita che l ha colpita quando aveva nemmeno quarant'anni. Racconta, con una energia incredibile e un linguaggio che tira dentro, nonostante sia leggermente offesa in volto nella bocca, il suo transito attraverso una tempesta durata anni. Gli strumenti che ha messo in atto, l'intelligenza soprattutto perchè la vita che ti sorprende è molto intelligente e devi controbattere, per avere il privilegio, (termine su cui lei incentra la sua cronistoria) di non essere stata abbattuta, da quella tempesta.

Cinzia Leone, dentro lo scafandro di una emiparesi, è riuscita a liberarsene e oggi parla e recita, sorprende. Ci insegna un bel po di cose.

Oggi è la Giornata Nazionale dell'Afasia, la fontana di piazza de Ferrari a Genova si colora di viola. L'afasia significa perdere in parte o del tutto la parola, colpiti nella lettura o nell'uso della voce per malattie neurologiche, come l'ictus, ma non solo, o per eventi traumatici. Io posso solo vagamente immaginare la frustrazione, l'insofferenza, l'angoscia per una condizione umana di tale genere. Ma l'ho conosciuta e incontrata, ne ho visto l'orgogliosa reazione, nel Coro di A.L.I.C.e. Giovani e meno giovani, esortati dal maestro Sergio Micheli "dai coraggio, chi non ce la fa con le parole provi con il lalala che è comunque musica, anche il coro muto è musica..." Mariti vicino alla moglie colpita, o viceversa, cantano reggendo lo stesso foglio con le parole di una canzone che sembra cucita sulla loro sofferenza"Una storia siamo noi...coi miei problemi e con i tuoi..sarà quel che sarà del nostro amore che sarà" e si passano l'un l'altro un coraggio da leoni

.Alla fine il suono, cosi come può, viene fuori dalla bocca di tutti i presenti. Canzoni degli anni Settanta, canzoni di montagna, cantautori, tutto un magma terapeutico che chiama in causa la memoria che a sua volta sollecita il linguaggio. "Perderlo è un choc. Nel nostro coro si sono avvicendati manager, professionisti, insegnanti, sportivi, anche coristi, l'afasia ti allontana dal tuo lavoro, provoca potenti crisi di identità. Ma la musica, lavorando su quella parte del cervello dove ha sede proprio la parola, riabilita" A spiegarci il valore di questa iniziativa è una delle due logopediste che seguono come volontarie questa iniziativa, cosi come volontario è l'appassionato maestro che segue il coro di A.L.I.C.e fin dai suoi esordi. Circa sette anni fa. E questo Blog ne scrisse quando ancora il coro si esibiva in una delle stanze dell'ospedale di San Martino, oggi ad ospitarlo ogni mercoledi è lo Spazio 21, nell'ex manicomio di Quarto messo a disposizione dal coordinamento di Quarto Pianeta che ha aperto alla città questo luogo, a suo modo in parte riabilitato dal volontariato, dalla socialità, dalla bellezza degli eventi musicali e artistici.

"Il coro è un progetto rivolto a coloro che hanno già fatto un percorso riabilitativo e che intendono affrontare e migliorare i disagi emotivi che derivano dai propri vissuti di isolamento e depressione, conseguenze molto frequenti dell’ictus e dell’afasia. Patologia che ha un impatto devastante sulle attività della vita quotidiana, sulla partecipazione all’ambiente, sull’autonomia e quindi sulla qualità della vita delle persone colpite, dei loro familiari." dice Nicoletta Reale che da sempre è il sostegno di questa iniziativa prima come presidente nazionale dell' Associazione per la lotta all'Ictus Cerebrale (Alice) e oggi presidente di Alice Liguria.

Per avere notizie sull'iniziative di A.L.I.C.e (associazione lotta all'ictus cerebrale) ma anche su consigli utilissimi sulla prevenzione puo cercare la pagina facebook di Alice Liguria o il sito internet aliceliguria.org

Quanto al Coordinamento di Quarto Pianeta, ospite di Alice. Dopo un settembre carico di eventi frequentati da molta parte della città convenuta nell'ex manicomio di Quarto, ecco un fine ottobre di nuovo dedicato a eventi, gratuiti, e aperti a tutti. Il Festival In-differenza conclude la sua 11 esima edizione sabato 22 ottobre. Alle 19 una scultura teatrale di Dario Bellini intitolata Il Piede, alle 21 Follie Musicali concerto a cura della Gog, Giovane Orchestra Genovese al pianoforte Enrico Pieranunzi. Nella foto con il coro degli afasici guidati dal maestro siamo nello Spazio 21 di Quarto Pianeta e sulle pareti una mostra da non perdere dedicata a Pier Paolo Pasolini cui hanno collaborato numerosi artisti. Sempre a Quarto nei locali a fianco del bar una mostra fotografica di Patrizia Traverso dedicata alla sofferenza dei manicomi. La fotografa, di grande levatura e sensibilità, racconta di essersi ispirata ad una raccolta di poesie di pazienti psichiatrici della Asl genovese negli anni Ottanta. Un libretto introvabile, commovente fino alle lacrime.



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