RISCHIA LA CHIUSURA LO STUDIO DEL DENTISTA DEI POVERI



testo di Annissa Defilippi

L'ultima paziente è stata Marijia, da giorni soffriva di mal di denti per una carie a un molare. Il dottor Melani e i suoi colleghi l'hanno curata gratis perchè Marijia non si può più permettere di pagare la parcella di un dentista ma adesso la solidarietà offerta dai dottori dell'ambulatorio odontoiatrico Alef rischia di essere cancellata.

E la colpa è del covid perchè, da quando si è diffuso il virus, le entrate di beneficenza all'associazione, nata a Sampierdarena, si sono ridotte quasi a zero: «Con questi pochi soldi che racimoliamo non possiamo andare avanti». Il dottor Carlo Melani, radiologo e fondatore del centro nel 2018, alza le braccia: «Se non cambierà qualcosa rischiamo di lasciare queste persone senza le cure odontoiatriche di cui hanno bisogno. Chiediamo a chi può di donare e alle istituzioni di aiutarci a trovare un locale in comodato d'uso; noi spendiamo 25mila euro all'anno e produciamo un valore economico-sociale che è almeno il triplo».

Una volta Alef riusciva a raccogliere una parte dei soldi necessari per mantenersi in vita con le cene solidali a cui partecipavano persone disponibili a sostenere il centro ma ora, con le restrizioni causate dall'emergenza Covid 19, i dentisti-volontari devono trovare alternative per raggranellare i fondi destinati a curare le persone economicamente indigenti del territorio genovese e non solo. «Lavoriamo tutti gratuitamente e spesso ci portiamo il necessario dai nostri studi - continua Carlo Melani - ma l'affitto e le utenze devono essere pagati; in più, per adeguarci alle norme anti Covid siamo andati incontro a ulteriori spese per garantire visite in piena sicurezza. Ogni donazione, di qualsiasi importo, anche di pochi euro, sarà la linfa che ci potrà far continuare a curare gli ultimi».

Dalla sua nascita Alef ha soddisfatto le esigenze di 200 pazienti, effettuato 783 interventi e oggi altre 127 persone sono in cura e quasi 700 in lista di attesa. «Sono numeri significativi che denotano una necessità sociale sempre più stringente. Per noi è un'avventura umanamente entusiasmante - racconta il fondatore - lavoriamo con persone che rappresentano le nuove povertà, che negli anni abbiamo visto aumentare, e in cui purtroppo noi tutti ci si possiamo ritrovare».

All'ambulatorio hanno accesso anche gli assistiti della Comunità di San Egidio, dell'associazione San Marcellino, dei Corridoi umanitari, del Centro Antiviolenza Mascherona e del Sert: «Abbiamo rapporti con varie espressioni dell'assistenzialismo, la nostra è una struttura laica e apartitica che ha trovato questa opportunità per aiutare il prossimo».

Nove medici, un'assistente alla poltrona, due amministrative e un tecnico sono a disposizione gratuitamente due giorni a settimana in via Damiano Chiesa a Sampierdarena: «Crediamo che il welfare si faccia rimboccandosi le maniche - spiega Carlo Melani - noi abbiamo scelto una zona vicino a Rivarolo e Certosa e saremo sempre vicino alle persone meno fortunate. Il centro si chiama Alef che è la prima lettera dell'alfabeto ebraico, quella più umile che si mette al servizio di tutti, significa che nell'uno c'è la forza e che tutti insieme possiamo farcela».--

Ecco i riferimenti per informarsi presso l'Ambulatorio Odontoiatrico Solidale (in via Damiano Chiesa 1 a Genova Sampierdarena) su come sostenerlo

telefono 0102924718 o cell 347 9559862

Alef ha una pagina su facebook su cui gli operatori rispondono anche a messaggi privati

Proprio sulla pagina facebook si legge l'affettuosa testimonianza di una paziente che scrive "Un gruppo professionale e competente nonostante siano volontari che offrono la stessa attenzione che offrirebbero nei loro studi privati..."



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