SUL PALCOSCENICO SIAMO TUTTI SCATENATI


testo di Stefano Villa

L’Arca degli Scatenati continua a navigare anche fra le ondate burrascose del Covid e porta in scena un nuovo spettacolo, Profughi da Tre Soldi, online dal 13 aprile. L’Arca è un teatro molto speciale, aperto nel 2016 dentro le mura della Casa Circondariale di Marassi a Genova dove anche il palcoscenico è strumento per l’inclusione sociale e civile e il reinserimento delle persone recluse. Gli attori detenuti della compagnia degli Scatenati che interpretano Profughi da Tre Soldi con la regia di Sandro Baldacci sono 16, insieme ai 4 attori esterni Igor Chierici, Cristina Pasino, Michela Gatto e Filippo Di Duca, rivelazione del palco a soli undici anni.

Molto liberamente ispirato all’Opera da Tre Soldi, il più famoso lavoro teatrale di Bertolt Brecht che ribalta stereotipi e schemi consolidati per proporre nuovi e stranianti punti di vista alla riflessione degli spettatori, Profughi da Tre Soldi mette il dito nella scottante realtà, durissima e travagliata, dei profughi e delle migrazioni fra storie di orrori, speranze, umanità, cinismo e solidarietà che si intrecciano.

Otto tecnici detenuti curano gli allestimenti dello spettacolo, dalla scenotecnica all’illuminotecnica, ai costumi alla fonica. La tempesta del virus ha reso tutto estremamente difficile in ogni campo e per il teatro e il cinema ha significato la drastica chiusura al pubblico delle sale, ormai da un anno, tranne una breve parentesi. Questo irrinunciabile pilastro culturale e artistico, che sta soffrendo una crisi profondissima, lotta però in ogni modo per non arrendersi e lo sta facendo anche il piccolo grande mondo teatrale di Marassi nel già molto complesso e delicato contesto carcerario. “Resistiamo e in un momento così difficile e faticoso per le nostre attività siamo riusciti a continuarle e persino a diversificarle, anche grazie all’impegno della direzione della Casa Circondariale, della Polizia Penitenziaria e del sistema sanitario che hanno monitorato e gestito con grande attenzione e rigore la situazione” dice Mirella Cannata, presidente dell’associazione Teatro Necessario che gestisce le attività teatrali a Marassi, d’intesa con la Casa Circondariale diretta da Maria Isabella De Gennaro.

Il Teatro Necessario, oltre alla storica compagnia Scatenati degli attori reclusi quest’anno sperimenta infatti anche un progetto per giovani detenuti con lo spettacolo La Classe VC, ispirato al testo teatrale di Nigel Williams Nemico di Classe. Vi partecipano una decina di ragazzi fra i venti e i venticinque anni, 6 attori e 4 tecnici. “La proposta di un laboratorio teatrale per i più giovani – racconta Mirella Cannata – è arrivata dalla direzione del carcere e l’abbiamo accolta molto volentieri. All’inizio questi ragazzi erano un po’ titubanti, ma giorno per giorno hanno tirato fuori una bravura stupefacente, una crescita straordinaria, fatta di qualità e intensità, motivazione e voglia di proseguire. Lavorando su questo testo molto parlato, fra battute e tensione, è scattato davvero qualcosa”.

La Classe VC riadatta completamente il testo di Williams e rappresenta con sei allievi una classe fatiscente in cui i ragazzi devono continuamente ingannare il tempo aspettando un insegnante che non arriverà mai da loro, considerati troppo aggressivi e “disadattati” e solo la ricerca di un interiore Godot potrà aiutarli a trovare salvezza da quella claustrofobica emarginazione. La Classe V andrà in scena il 27 maggio al Teatro dell’Arca, “speriamo davvero con il pubblico e se non fosse ancora possibile in streaming”.

Lo spettacolo degli Scatenati, Profughi da Tre Soldi, avrebbe dovuto debuttare questo mese al Teatro Ivo Chiesa della Corte, la maggiore sala del Teatro Nazionale di Genova, ma l’emergenza Covid non l’ha permesso.

Per questo sarà rappresentato online, dal 13 aprile al 13 maggio, sulla piattaforma OnTheatre dove chiunque può registrarsi e poi scegliere di vedere questo spettacolo, con una piccola donazione. Alimentando un teatro che fa crescere anche i mestieri del teatro per l’allestimento degli spettacoli portati in scena, dentro e fuori le mura del carcere. Le sue rappresentazioni infatti da parecchi anni sono nel cartellone dal Teatro Nazionale di Genova e ne hanno ospitate anche altre importanti realtà come la Tosse. A Marassi il teatro ha fatto salpare l’Arca, gestita dall’associazione Teatro Necessario. Presieduta dall’insegnante Mirella Cannata, con Sandro Baldacci direttore artistico e regista unisce musicisti, drammaturghi, scenografi, insegnanti, operatori culturali nell’impegno e nella passione civile e culturale che non conosce sbarre, come il nome della compagnia degli attori detenuti, gli Scatenati. Dal 2006 a oggi se ne sono alternati in scena più di 300. Marinai di un’Arca che non si arrende alle tempeste e il loro teatro, più che mai Necessario, renderebbe orgoglioso anche Noè.



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