UN PATTO PER LA CITTA' A SPRECO ZERO



testo di Donata Bonometti

Una nave che, con l'equipaggio a bordo e le stive stipate di ogni bendidio, è costretta dalla pandemia a rimanere attraccata in porto. Svuotata del suo carico turistico.

Una, dieci, cento navi da crociera che in questi mesi sono ormeggiate nelle città di mare. Da quelle navi parte una fumata bianca verso i quartieri dove abitano anche solitudini e povertà in crescita. E dalla nave inattiva può mettersi in moto un fermento che coinvolge centinaia di persone per il benessere di altre centinaia. Il tutto riutilizzando quel che era approntato per i viaggiatori. Ci si muove dunque dal mare per la citta a spreco zero. Ne è un esempio quel che è successo in questi giorni dove ci sono tre attori in campo la Costa Crociere Foundation, la cooperativa sociale Il Rastrello, Ricibo, una rete di associazioni di cui la Comunità di San Benedetto è capofila.

"Dunque il profit per eccellenza collabora per il bene comune con il no profit come noi siamo, perchè non possediamo navi ma solo il patrimonio immateriale ma tangibile della solidarietà , e tuttavia insieme portiamo a buon fine una azione virtuosa. Insomma una formula innovativa, andrebbe replicata" riflette Marco Scagliarini, responsabile della cooperativa sociale Il Rastrello di Genova che dà lavoro a 315 persone molti di questi con storie di fragilità, e che in questa storia ha svolto la funzione essenziale del recupero di prodotti ancora riutilizzabili, dal momento che la cooperativa è il fornitore di Costa Crociere per la gestione dello smaltimento dei rifiuti speciali.

Si parla di 2800 mila latte di olio da 5 litri, 22 bancali, che rischiavano la scadenza e che sono state distribuite tramite appunto l'intervento de Il Rastrello in parte alla Comunità di Sant'Egidio, in parte a Ricibo. Che a sua volta ha consegnato il bene prezioso di un olio evo, che non facilmente si riesce a recuperare se non in occasione dei banchi alimentari o delle spese sospese. Ne hanno beneficiato 50 associazioni, comunità, famiglie, mense sociali, social market, e del resto questa è la mission di Ricibo, di cui questo blog spesso mette in luce l' efficace presenza in città, orientata allo spreco zero nei vari settori della distribuzione degli alimenti, da centri di cottura della ristorazione scolastica, da mense aziendali ma anche da privati. Una rete che conta piu di 200 associazioni che lavorano in questo ambito delle eccedenze alimentari, cercando di azzerarle.

Insomma, da farci un monumento, anche perchè si preoccupano pure di educare, sviluppare incontri soprattutto con i cittadini di domani. Gli unici su cui puntare. Dicono i portavoce di Ricibo Domenico Chionetti e Marco Malfatto "Non solo non buttare, ma anche attivare la partecipazione a non sprecare, includendo chi dona e chi riceve, chi ha il surplus e chi è bisognoso, la grande e la piccola distribuzione". Insomma un sistema complesso ma vincente. Che in questi anni ha toccato il record di 29 mila beneficiati. E ti resta in bocca il sapore gradevole di una città davvero solidale.

Raccontando questa storia mi stupisce piacevolmente il fatto che questi tre attori abbiano agito in sintonia, senza i rituali intoppi del burocratese, e arrivando a obiettivo con facilità. Perchè da Costa Crociere è partita l'idea della donazione, transitata alla Fondazione, che riguarda non solo l'olio ma anche 2500 test rapidi sierologici per il Covid, che sono stati destinati alla clinica Universitaria di Igiene dell'ospedale San Martino.

Nel frattempo in alcune città italiane dove le navi erano attraccate fra cui La Spezia, in tempo di covid, i cuochi a bordo hanno continuato a lavorare ai fornelli, seguendo il menu di qualità che era stato stilato per i croceristi. A fuochi spenti questi stessi piatti, prelibatezze possiamo dire, sbarcavano diretti ad associazioni, comunità, famiglie bisognose. "Perchè le città dove le nostre navi salpano o arrivano, sono la nostra casa. Quelle liguri soprattutto, e quindi da tempo questo è il nostro modo di essere loro vicini e partecipi. Combattendo contestualmente lo spreco. Da anni con le nostre provviste supportiamo la mensa di Sant'Egidio, ma dal 2015 abbiamo garantito 800 mila pasti in Italia e in Europa. Se poi riflettiamo sul fatto che l' otto per cento delle emissioni del gas serra è causata dalla decomposizione del cibo sprecato...ecco ho detto tutto" ci racconta Davide Triacca, segretario generale di Costa Crociere Foundation. Le navi Costa potrebbero riprenderebbe il mare il 27 marzo, salvo altre restrizioni.

Che dire infine de Il Rastrello, cooperativa sociale che compie 35 anni e che, mentre l'inserimento lavorativo sociale è in caduta libera da anni, regge e rilancia? Che in città lo trovate ovunque, nella manutenzione degli spazi verdi, (in alto una foto simbolica), nella raccolta differenziata e la gestione dei rifiuti speciali, nella pulizia di settori urbani e industriali, ora anche nella sanificazione. Una vera e propria impresa. Nata negli anni in cui Genova era una città blindata da personalità straordinarie, Bianca Costa, Don Gallo, Montobbio, Maria Grazia Daniele, Tea Benedetti, Mario Calbi, tutti i protagonisti della Federazione Solidarietà e Lavoro, e tanti altri talenti dell'welfare, oggi considerato da parte delle istituzioni una roba demodè-

U rastrellu, cosi si chiamava ai suoi esordi quando i primi lavori erano lo sfalcio dell'erba attorno alla raffineria di Garrone e la pulizia dei sentieri del Monte di Portofino e delle aiuole del Gaslini, ne ha fatta di strada. Nel segno di quei talenti. Ne riparleremo a breve quando nelle prossime settimane ritorneremo a Quarto, ex manicomio di Genova, a scoprire quel che ha in testa per riscattarci tutti dalla pandemia il Coordinamento Quarto Pianeta.

Per info su Ricibo www.ricibo.org

www.costacrocierefoundation.com

www.ilrastrello.it






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